VEGA, scelta strategica europea

Mezzo secolo di eccellenza in campo spaziale declinata al futuro con il sostegno delle istituzioni. A confermare l’impegno al fianco dell’industria spaziale italiana è la titolare del Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca, Stefania Giannini che, ospite stamane presso gli stabilimenti AVIO, ha ribadito la volontà del Governo di preservare il ruolo di leader detenuto dall’Italia nel settore dei lanciatori e soprattutto il know how dell’azienda madrina di VEGA.

La visita è giunta in un momento particolare per l’azienda di Colleferro – controllata dal fondo inglese Civen con circa l’80% del capitale, mentre quasi tutto il resto è detenuto da Finmeccanica – e per tutto il settore lanciatori continentale. Si ventilano, infatti, ipotesi di acquisto da aziende oltralpe per l’AVIO mentre la francese Safran in coppia ad AIRBUS con la neocostituita jointventure ASL ha infatti appena acquisito le quote CNES di Arianespace, acquisto che ha portato ad uno stop dell’Unione Europea nella sua funzione di antitrust.

Il rischio che un’eventuale successivo ‘passaggio di mano’ del pacchetto di controllo di AVIO possa condizionare il mercato è stato oggetto di valutazione da parte degli analisti del settore. L’azienda italiana detiene infatti una leadership nel settore dei lanciatori. Di grande rilievo sono inoltre stati gli investimenti del nostro paese, che hanno permesso ad AVIO di sviluppare le soluzioni tecnologiche d’avanguardia per VEGA.

Il ruolo strategico dell’azienda di Colleferro è convalidato anche per il futuro attraverso il sostegno allo sviluppo del razzo Ariane VI e delle evoluzioni del VEGA – il VEGA C. Una conferma ribadita dal Ministro Giannini che ha distinto l’aspetto business da quello strategico governativo: “Il razzo europeo Vega, costruito dalla AVIO, è uno dei tesori dell’Italia nel settore spaziale e va valorizzato, ma il tema della proprietà economica va lasciato alle industrie”. Il ministro ha poi rilevato come questo “non sia un tema che affronterà il governo. Il tema della proprietà economica in un mondo globalizzato va lasciato alle industrie e alle libere scelte del mercato”. Cionondimeno Stefania Giannini auspica che “l’azienda continui a sviluppare le proprie strategie in sintonia con il Governo, nello spirito di collaborazione che nell’ultimo decennio ha consentito di raggiungere traguardi importanti nella gestione di tecnologie strategiche per l’Italia”. E per assicurare in futuro il ruolo di primo piano dell’azienda, “il Governo continuerà a sostenere i programmi di accesso allo spazio, attraverso lo sviluppo di Ariane 6 delle evoluzioni di VEGA”.

Ad accogliere la delegazione, composta oltre che dal Ministro, dal Presidente dell’ASI Roberto Battiston, l’Amministratore Delegato di Avio Giulio Ranzo. “Quello dei lanciatori è un settore in cui il nostro Paese si distingue nel panorama spaziale internazionale, anche in virtù del lavoro svolto a Colleferro” ha dichiarato il Presidente ASI Battiston. “Questo è un luogo insostituibile per lo spazio italiano ed europeo. La presenza del Ministro testimonia che è questo il posto giusto per i lanciatori del futuro”. “Su Avio non ci saranno sorprese” continua il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, che in merito all’acquisizione da parte di Airbus Safran delle quote CNES di Arianespace, ha rilevato che azioni del genere avvengono regolarmente nel mondo dell’industria. Il 12 luglio, ha aggiunto, è attesa la risposta dall’antitrust europeo sulla fattibilità dell’acquisizione e “il nostro obiettivo – ha detto – è assicurarci che vengano preservati i nostri interessi sugli investimenti italiani fatti su VEGA e VEGA C”.

Per Giulio Ranzo il vettore VEGA, “fornisce il vantaggio competitivo ad altre aziende, grandi e piccole e centri di ricerca del comparto, di poter svolgere attività di innovazione e ricerca nello spazio”.

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