Vega e Sentinel a braccetto

Countdown per Sentinel-2B. La ‘sentinella ambientale’ del programma europeo di osservazione della Terra Copernicus lascerà lo spazioporto europeo di Kourou in Guyana francese il prossimo 7 marzo alle ore 2:49 (ora italiana) a bordo del razzo Vega, progettato, sviluppato e realizzato in Italia da Avio, nella sua nona missione.

Il satellite Sentinel 2B si unirà così al suo gemello Sentinel 2A, messo in orbita sempre da Vega nel maggio 2015, per monitorare lo stato di salute del nostro pianeta fornendo immagini ottiche ad alta risoluzione della vegetazione, del territorio e informazioni sull’inquinamento dei laghi e dei mari, nonchè dati che potrebbero rivelarsi essenziali in caso di emergenze.

La scorsa settimana è stata completata l’ultima parte del lanciatore, con l’inserimento e integrazione del satellite e in questi giorni sono state avviate le procedure operative per il lancio della sentinella.

La missione è guidata dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) in collaborazione con la Commissione Europea, un consorzio industriale di circa 60 aziende guidate da Airbus Defence and Space, l’agenzia spaziale francese CNES e i partner industriali di Copernicus.

Vega, finanziato per il 65% dal nostro Paese, ha iniziato la sua attività con il volo inaugurale nel febbraio 2012 ed è in grado di mettere in orbita satelliti di massa fino a 2.000 chili ad una quota tra 300 e 1500 km.

Appena Sentinel-2B diventerà operativo, coprirà – insieme al suo ‘gemello’ – una zona di 290 chilometri di ampiezza orbitando a 180° e quindi il tempo impiegato a scattare immagini del globo sarà dimezzato, arrivando a soli cinque giorni.

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Vega e Sentinel a braccetto