Uno sguardo nel passato di 1987A

Un team internazionale di astronomi ha utilizzato i dati raccolti dalle piccole antenne del Murchison Widefield Array, nel deserto occidentale australiano, per sbirciare nel passato di 1987A la supernova situata a soli 160.000 anni luce dalla Terra, all’interno della Grande Nube di Magellano.

La ricerca, condotta osservando la regione alle frequenze più basse di sempre, dipinge un quadro della vita della stella prima della sua massiccia esplosione avvenuta il 23 febbraio 1987.

Le novità sulla storia di 1987A arrivano dal rilevamento di un sibilo debolissimo captato dalle basse frequenze della radio astronomia. Gli studi precedenti erano stati in grado di osservare solo lo 0,1% di 20.000 anni di vita della stella quando 1987A era una supergigante blu mentre la ricerca odierna, ha permesso di sondare gli ultimi milioni di anni della supernova quando la stella era una supergigante rossa.

I primi risultati delle osservazioni mostrano che la stella nella sua fase di supergigante rossa, ha perso materiale a ritmo inferiore generando venti più lenti che hanno soffiato nel suo ambiente circostante prima di quanto immaginato in precedenza.

Le onde radio a bassa frequenza sono molto sensibili al plasma e questo può dirci molto sulla densità della materia adiacente alla supernova. La loro presenza inoltre, fornisce informazioni sull’accelerazione in situ dei raggi cosmici – particelle estremamente cariche di energia – che potrebbero formarsi proprio in prossimità dei resti di una supernova.

La supernova 1987A espelle materiale durante le fasi di supergigante blu e rossa

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