Un’incognita per la Via Lattea

(ASI) – Stelle organizzate come la lettera che rappresenta l’incognita per eccellenza: è questa la conferma che emerge da un recente studio dedicato al cuore della Via Lattea. “The X-shaped Bulge of the Milky Way revealed by WISE” è il titolo della ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica The Astronomical Journal e basata sulle osservazioni effettuate dal telescopio WISE (Wide-field Infrared Survey Explorer) della NASA. Anche i social network hanno giocato un ruolo nello sviluppo di questa indagine: infatti, la strada che ha condotto gli studiosi verso la X della nostra galassia è passata per Twitter. Dustin Lang, astronomo dell’Università di Toronto e co-autore della ricerca, aveva postato sul ‘social dei cinguettii’ alcune mappe galattiche, realizzate con i dati di due rilevamenti effettuati all’infrarosso nel 2010 da WISE. L’infrarosso è di fondamentale importanza perché consente agli studiosi di esaminare a fiondo le strutture delle galassie, senza il problema delle polveri che invece costituiscono un ostacolo per le osservazioni alla luce visibile. Le immagini pubblicate su Twitter hanno suscitato l’interesse di altri astronomi, soprattutto di Melissa Ness, ricercatrice presso l’Istituto Max Planck di Heidelberg in Germania e co-autrice della ricerca sulla struttura a X.

La Via Lattea (Credits: NASA)

Infatti, proprio una delle mappe realizzate con i dati di WISE sembrava presentare questa particolare struttura, che in precedenza non era mai stata evidenziata così chiaramente. I due astronomi hanno avviato successivamente una collaborazione, culminata con la pubblicazione del loro studio in cui è stata confermata, nel rigonfiamento centrale della Via Lattea, la distribuzione delle stelle secondo uno schema a X (imamgine in alto, visibile nel box tondo). La zona centrale è un elemento chiave nella storia della formazione della galassia e comprenderne le dinamiche è fondamentale per approfondire i processi che l’hanno creata e ‘scolpita’. La Via Lattea è una galassia ‘a disco’ e presenta un tratto ricorrente in questi sistemi stellari, ovvero una barra centrale di astri che si forma quando il disco è sufficientemente massiccio. Nel corso del tempo, la barra può diventare instabile e il rigonfiamento che ne deriva dovrebbe contenere stelle che si spostano intorno al centro della galassia in direzione perpendicolare al suo piano e radiale. Gli astri, quindi, apparirebbero distribuiti in una struttura che ricorda una scatola, al cui interno – secondo il nuovo studio – si trova la configurazione a X. I due ricercatori ritengono queste caratteristiche emblematiche dei processi evolutivi avvenuti all’interno della Via Lattea, che quindi avrebbe avuto una vita piuttosto tranquilla senza interazioni violente con altri sistemi stellari.

Un’incognita per la Via Lattea