Una ‘cintura’ energetica per la Terra

Un cerchio di ioni energetici, il cui andamento può influenzare l’ambiente spaziale intorno alla Terra e incidere sul funzionamento di satelliti ed altri sistemi tecnologici: si tratta della “corrente ad anello”, che è stata al centro delle osservazioni a lungo termine condotte dalle sonde Van Allen, le ‘gemelle’ della NASA lanciate il 30 agosto 2012 (foto a sinistra). La missione è stata progettata per studiate le caratteristiche delle “Fasce di Van Allen”, due gigantesche ‘ciambelle’ concentriche, costituite da particelle ad alta energia, che circondano la Terra e che devono il nome al loro scopritore, l’astronomo americano James Van Allen. Scoperte nel 1958 grazie alle missioni Explorer 1 ed Explorer 3 della NASA, queste strutture sono formate da una fascia interna più piccola e da una esterna più ampia e più dinamica e sono da tempo sotto la lente degli studiosi che cercano di comprenderne il comportamento.La ricerca sulla corrente ad anello, che ha fornito un importante contributo anche per mettere a punto nuovi modelli, è stata condotta con uno strumento che si trova a bordo di una delle due sonde – RBSPICE (Radiation Belt Storm Probes Ion Composition Experiment) – ed è stata pubblicata sulla rivista “Geophysical Journal Letters”.

La corrente ad anello (Credits: NASA) Precedentemente si pensava che questa sorta di ‘cintura’ di ioni energetici attorno alla Terra fosse soggetta nel corso del tempo a crescite e cali, ma le nuove osservazioni delle sonde Van Allen mostrano che tale andamento contraddistingue solo una categoria di particelle, mentre le altre sono presenti in maniera costante.Grazie allo strumento RBSPICE, gli studiosi hanno constatato che nella corrente ad anello i protoni ad alta energia e quelli a bassa energia agiscono differentemente in relazione alle tempeste geomagnetiche. Nei periodi in cui nessuna tempesta colpisce l’area intorno alla Terra, i protoni ad alta energia portano una significativa carica elettrica che circonda il pianeta (foto sopra – grafico a sinistra), mentre nelle fasi di turbolenza geomagnetica i protoni a bassa energia s’immettono nella suddetta area, causando un accrescimento della corrente ad anello (foto sopra – grafico a destra). Il fenomeno ha suscitato l’interesse dei ricercatori per svariati motivi, tra cui la possibilità di prevedere i periodi magneticamente perturbati e le modifiche al campo magnetico nell’ambiente spaziale immediatamente vicino alla Terra. La corrente ad anello si trova ad una distanza dal globo terrestre compresa tra 10mila e 60mila chilometri e la sua esistenza era stata già ipotizzata ai primi del ‘900 in relazione alle riduzioni del campo magnetico della Terra.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Una ‘cintura’ energetica per la Terra