Una ‘bruna’ per WISE

Una specie di ‘intruso’ che fluttua liberamente in una giovane famiglia di stelle, a circa 150 anni luce dalla Terra: è l’immagine di un corpo celeste dalle caratteristiche di una nana bruna che i ricercatori hanno desunto dai dati raccolti dalla sonda WISE (Wide-field Infrared Survey Explorer) della NASA.L’oggetto solitario, ribattezzato WISEA 1147, scoperto nel 2010, si trova all’interno del gruppo stellare TW Hydrae, nella costellazione dell’Idra, e costituisce un ottimo campo d’azione per chiarire la realtà degli esopianeti.Basato sui dati di WISE con il supporto dei rilevamenti astronomici dei telescopi del progetto 2MASS (Two Micron All Sky Survey), il nuovo studio ha messo in rilievo che WISEA 1147 ha una massa planetaria, ma è identificabile verosimilmente come una nana bruna. Questi corpi celesti si formano come stelle, tuttavia non hanno una massa tale da scatenare la fusione degli atomi nel loro nucleo e quindi risplendere di luce stellare.Dato che WISEA 1147 si trova nel gruppo TW Hydra, una famiglia di stelle molto giovane, gli astronomi ritengono che tale oggetto sia anch’esso recente e abbia solo 10 milioni di anni. Questo è l’arco di tempo minimo in cui si ritiene che un pianeta possa formarsi, mentre per il suo ‘slancio’ al di fuori di un sistema stellare occorre un periodo più lungo. Quindi, WISEA 1147 si trova credibilmente nella stato di nana bruna e continuerà ad essere monitorato per cercare di risalire alle sue origini, soprattutto per comprendere se sia formato o meno in una condizione di isolamento.

La sonda WISE (Credits: NASA) La natura solitaria di questi mondi che si muovono liberamente nello spazio senza avere un pianeta ‘compagno’ o una stella ‘ospite’ rende piuttosto impegnativa la loro attribuzione alla categoria dei pianeti o a quelle delle nane brune.Tuttavia, nel caso di WISEA 1147, la traccia lasciata nelle immagini all’infrarosso di 2MASS appare di un rosso brillante e sembra dichiarare a gran voce la sua natura di giovane nana bruna. I mondi solitari dall’aspetto planetario sono di grande aiuto agli astronomi per lo studio degli esopianeti. Questi ultimi, infatti, collocati vicino alle loro stelle, sono percettibili a malapena a causa della luminosità degli astri. Quindi, oggetti senza una stella ospite, come WISEA 1147, danno un utile contributo per studiare caratteristiche e composizione degli esopianeti. La missione WISE, lanciata il 14 dicembre 2009 dalla base di Vandenberg in California, è stata in attività fino all’inizio del 2011, immortalando all’infrarosso milioni di oggetti tra cui stelle, asteroidi e galassie remote. Per la comunità scientifica, quindi, la messe di dati di WISE costituisce tuttora una vera e propria miniera che continua a riservare sorprese.Dopo due anni di meritato riposo, nel settembre 2013 la sonda è stata rimessa in funzione dalla NASA con l’obiettivo di scrutare i NEO (Near Earth Objects) e per l’occasione è stata ribattezzata NEOWISE.

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Una ‘bruna’ per WISE