Un bollente ‘tamponamento’ galattico

Un ‘incontro’ rovente a oltre 2 miliardi di anni luce dalla Terra: è quello che sta accadendo a due ammassi di galassie in procinto di fondersi. Il processo di fusione ha dato origine ad uno strato di gas incredibilmente caldo tra i due cluster, un fenomeno che ha destato particolare interesse negli addetti ai lavori. Un team di astronomi dell’Università del Colorado ha cercato di dare una spiegazione alla presenza di questo gas così caldo e ritiene le temperature ardenti10 volte più elevate rispetto a quelle del nucleo del Sole – siano causate dalla velocità con cui i due cluster si stanno incontrando. I risultati della ricerca sono stati presentati ieri al 230° Meeting dell’American Astronomical Society, che si sta svolgendo ad Austin (Texas). I due ammassi, che stanno creando un cluster di dimensioni più ampie designato con il nome di Abell 115, sono ambedue costituiti da centinaia di galassie di dimensioni analoghe alla Via Lattea e in alcuni casi anche più grandi. Le osservazioni su questi sistemi massicci e in continua evoluzione sono state effettuate con Chandra, l’osservatorio a raggi X della NASA, e con la rete di radiotelescopi del Jansky Very Large Array (VLA – in basso a destra).

Il VLA (Credits: NRAO) Il gruppo di lavoro si è avvalso anche di simulazioni informatiche, che hanno mostrato come i gas siano relativamente più freddi vicino ai nuclei dei due ammassi; questo particolare, secondo gli studiosi, sarebbe indicativo di un precedente incontro tra i due oggetti, che si sarebbero sottratti i gas a vicenda. Per analizzare le condizioni termiche di Abell 115 il team ha sviluppato anche uno specifico software in grado di tracciare mappe delle temperature, utilizzando i segmenti radio e raggi X dello spettro elettromagnetico. Il software è utilizzabile anche per altri cluster che si trovano in fase di fusione. Gli astronomi, inoltre, stanno studiando le emissioni radio che si estendono da Abell 115 al mezzo intergalattico. Il fenomeno, per gli autori della ricerca, è causato dagli elettroni presenti nel campo magnetico dei cluster e potrebbe essere correlato al processo di fusione. Le simulazioni informatiche sono state utilizzate anche per ipotizzare il futuro che attende Abell 115: secondo gli astronomi, il nuovo grande ammasso potrebbe conoscere una fase di ‘relax’ e diventare più denso nella sua zona centrale.

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Un bollente ‘tamponamento’ galattico