Un anno intorno al Sole

(ASI) – Un ritratto al giorno per 366 giorni, sempre alla stessa ora e dalla stessa prospettiva. Una campagna di osservazione che riporta alla mente il progetto fotografico del bizzarro tabaccaio Auggie Wren, sapientemente interpretato da Harvey Keitel in Smoke, pellicola di Wayne Wang co-diretta insieme a Paul Auster.

Soggetto del reportage firmato PROBA-2, non è certamente l’angolo di Brooklyn tra la Terza Strada e la Settimana Avenue, ma la nostra stella, immortalata per tutto il 2016, sempre a mezzanotte in punto. Ogni immagine, montata nel collage finale rilasciato il 16 gennaio scorso dall’ESA, è composta da una raffica di 30 scatti ripresi dalla fotocamera SWAP, strumento specializzato nelle lunghezze d’onda dell’ultravioletto estremo e dedicato allo studio della parte più esterna dell’atmosfera solare, nota come corona.

Le immagini, elaborate al fine di esaltare le caratteristiche del disco solare, documentano nel 2016 una tendenza al minimo dell’attività del sole nell’ambito dell’attuale ciclo undecennale. Durante tali periodi viene registrata una diminuzione del numero di macchie solari, di regioni attive e di eruzioni. La regione più attiva registrata nel 2016 è visibile nell’immagine ripresa il 17 luglio. La macchia luminosa più prossima al centro del Sole ha prodotto otto dei 20 brillamenti più potenti verificatisi lo scorso anno.

Il 24 novembre è stato invece osservato, nell’area più settentrionale del Sole, uno dei più grandi buchi coronali. Si tratta di regioni scure che indicano bassi livelli di emissioni ma sono in grado di produrre veloci flussi di vento solare che possono scatenare tempeste geomagnetiche sulla Terra.

Credit immagine: ESA/Royal Observatory of Belgium

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