TW Hydrae in alta definizione

Il radiointerferometro ALMA ( Atacama Large Millimiter/submillimiter Array) ha catturato un’immagine molto dettagliata del disco protoplanetario di TW Hydrae una stella, simile al Sole, situata a circa 175 anni luce dalla Terra. Nello scatto si notano interruzioni alla stessa distanza dalla stella di quella della Terra dal Sole ciò potrebbe suggerire la presenza di una versione più giovane del nostro pianeta o forse di una super Terra, più massiccia, che si sta appena formando.

TW Hydrae ha anche un orientamento favorevole in quanto si presenta di faccia se vista dalla Terra, questo particolare ha permesso agli astronomi dell’Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics, autori dell’articolo pubblicato sull’Astrophysical Journal Letters, una veduta rara e non distorta dell’intero disco protoplanetario intorno alla stella.

Altri intervalli evidenti nell’immagine si trovano a tre miliardi e sei miliardi di chilometri dalla stella centrale, a distanze simili alla distanza media di Urano e Plutone dal Sole, nel Sistema Solare. Anche questi intervalli sono probabilmente dovuti a particelle che si sono agglomerate fino a formare pianeti, i quali hanno poi ripulito l’orbita dalla polvere e dal gas e mantenuto il resto del materiale su bande ben definite.

Per le nuove osservazioni di TW Hydrae gli astronomi hanno riprodotto la debole emissione radio dei grani di polvere di dimensioni millimetriche nel disco, rivelando dettagli dell’ordine della distanza tra la Terra e il Sole (circa 150 milioni di chilometri). Queste osservazioni dettagliate sono possibili grazie all’alta risoluzione di ALMA, e alla configurazione a lunga linea di base. Quando le antenne di ALMA sono alla loro massima separazione, fino a 15 chilometri di distanza, il telescopio è in grado di risolvere i minimi dettagli.

Le osservazioni precedenti di ALMA di un altro sistema HL Tauri, mostrano che anche i dischi protoplanetari più giovani – appena un milione di anni – possono mostrare segni simili della formazione dei pianeti. Studiando il disco di TW Hydrae, più vecchio, gli astronomi sperano di comprendere meglio l’evoluzione del nostro pianeta e le prospettive future per sistemi simili nella Via Lattea.

Il prossimo obiettivo, sarà quello di scoprire quanto siano comuni queste strutture nei dischi intorno ad altre giovani stelle e come possono cambiare nel tempo o a seconda dell’ambiente

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TW Hydrae in alta definizione