Space tsunami dalle fasce di Van Allen

Le fasce di Van Allen continuano a catturare l’interesse della comunità scientifica. Uno studio pubblicato su Nature Physics condotta dall’Università di Alberta, mostra per la prima volta le caratteristiche della terza fascia una struttura intermedia situata tra le due già note, generata da un vero e proprio tsunami spaziale.

Il team canadese ha osservato delle potenti onde di plasma a bassa frequenza che vengono stimolate dall’intera magnetosfera muovendo la parte più esterna della fascia nello spazio interplanetario. In questo modo risultano evidenti le peculiarità di questa misteriosa terza zona.

Già nel 2012, una simulazione aveva fornito delle indicazioni riguardo la natura della terza fascia. Rimasta stabile per quattro settimane, era costituita da elettroni molto energetici strappati dalla fascia più esterna per effetto di una tempesta elettromagnetica che si era verificata nel plasma di ioni ed elettroni che costituiscono le altre due fasce composte da particelle cariche che circondano la Terra.

Le fasce di Van Allen sono due gigantesche “ciambelle” di gas elettrificato che circondano la Terra. Scoperte negli anni cinquanta, sono formate da una fascia interna più piccola e da una esterna più ampia e più dinamica, separate da una regione di vuoto.

Si trovano tra la cosiddetta orbita geostazionaria (quella utilizzata dai satelliti per telecomunicazioni) e l’orbita bassa (quella della Stazione Spaziale Internazionale) e intrappolano il plasma, che entra ed esce da esse ma non raggiunge la Terra.

La ricerca canadese sottolinea l’importanza dello studio di queste onde per ridurre le potenziali minacce verso le tecnologie sul cui funzionamento si basa la nostra società: capire i loro comportamenti e le interazioni con il nostro ambiente è una delle più grandi sfide per la ricerca spaziale.

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