Sistemi binari abitabili?

All’orizzonte, due Soli sorgono e tramontano in successione nel cielo di un mondo alieno. I due astri formano il sistema binario Kepler-35A e B, studiato dal cacciatore di esopianeti Kepler. L’esistenza del pianeta, invece, è solo simulata. Artefici gli scienziati del Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA, in uno studio appena pubblicato su Nature Communications.

In realtà, il sistema binario ospita davvero un esopianeta. Battezzato Kepler-35b, non è, però, un gemello della Terra. Si tratta, infatti, di un gigante gassoso. Circa otto volte più grande del nostro pianeta, ha un’orbita di 131,5 giorni terrestri.

Gli astronomi della NASA hanno, però, deciso d’ignorarlo. E si sono, invece, chiesti se questo stesso sistema solare potesse avere un pianeta simile alla Terra, con acqua sulla sua superficie. “Sistemi binari come questo sono candidati eccellenti per ospitare pianeti abitabili”, spiega Max Popp, uno dei firmatari dello studio.

Gli scienziati hanno simulato le variazioni climatiche cui potrebbe essere soggetto questo ipotetico esopianeta. E hanno scoperto che, se avesse acqua in superficie, riuscirebbe a trattenerla a lungo. Sarebbe, quindi, potenzialmente in grado d’incubare la vita.

“La ricerca di pianeti potenzialmente abitabili richiede enormi sforzi, ed è quindi utile sapere in anticipo dove guardare – conclude Siegfried Eggl, altro autore dello studio -. Nel nostro lavoro mostriamo che vale la pena puntare sui sistemi binari”. Nella loro simulazione gli scienziati hanno, inoltre, dimostrato che i cieli di questo mondo alieno sarebbero più sgombri di nuvole rispetto alla Terra. Cieli più nitidi, ideali per osservare il doppio tramonto.

Foto: Visione d’artista di un mondo d’acqua in orbita intorno a un sistema binario. Crediti: NASA/JPL-Caltech

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