Segni di ‘vita’ nelle baby stelle

(ASI) – Si trova a circa 400 anni luce di distanza e fa parte di Rho Ophiuchi, un’ampia regione di formazione stellare situata nella costellazione dell’Ofiuco: si tratta di IRAS 16923-2422, un sistema di astri molto giovani e simili al Sole, in cui lo ‘sguardo’ acuto del telescopio ALMA ha individuato tracce di isocianato di metile, un composto organico considerato tra i ‘pilastri’ della vita. La scoperta, illustrata in due articoli che saranno pubblicati su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, è stata effettuata da due gruppi internazionali di astronomi: il primo gruppo è stato coordinato dal Centro de Astrobiologia di Madrid e dall’Osservatorio Astrofisico di Arcetri e ha realizzato il saggio “First Detection of Methyl Isocyanate (CH3NCO) in a solar-type Protostar”, mentre il secondo gruppo è stato coordinato dall’Osservatorio di Leida e dall’University College di Londra ed ha prodotto lo studio “The ALMA-PILS survey: Detection of CH3NCO toward the low-mass protostar IRAS 16293-2422 and laboratory constraints on its formation”. IRAS 16293-2422 è una vera ‘miniera d’oro’ per gli addetti ai lavori: nel 2012 il sistema aveva fatto già parlare di sé per la scoperta – sempre grazie ad ALMA – di molecole di glicolaldeide, una forma semplice di zucchero fondamentale per la formazione del RNA e quindi per la vita. E ora torna agli onori della cronaca per un composto che ha ancora a che fare con la vita.

ALMA L’isocianato di metile, infatti, appartiene ad una famiglia di molecole organiche coinvolte nel processo di sintesi di peptidi e aminoacidi, che, sotto forma di proteine, costituiscono le basi biologiche per lo sviluppo della vita.La strumentazione di ALMA ha permesso ad ambedue i gruppi di ricercatori di osservare le molecole a differenti lunghezze d’onda nello spettro e, nello specifico, le loro impronte chimiche sono state trovate nelle aree interne, più calde e dense, del guscio di polveri e gas che avvolge ognuna delle baby stelle di IRAS 16293-2422 nei primi passi della loro evoluzione.Gli studiosi si sono avvalsi anche di modelli informatici ed esperimenti di laboratorio, soprattutto per comprendere come queste molecole abbiano avuto origine. Secondo i due team di astronomi, lo studio di protostelle simili al Sole, come quelle di IRAS 16293-2422, è di fondamentale importanza per comprendere le condizioni che hanno portato alla formazione del Sistema Solare e allo sviluppo della vita.

Segni di ‘vita’ nelle baby stelle