Rotte ‘verdi’ e veloci con Globcurrent

(ASI) – I dati derivanti dal monitoraggio satellitare degli oceani per rendere gli itinerari commerciali che li solcano più rapidi, convenienti ed ecologici: è questo il fulcro del progetto Globcurrent dell’ESA che, dopo essere stato sottoposto a sperimentazione, nei prossimi mesi entrerà nella fase operativa. Il progetto si fonda sulla combinazione di dati provenienti da diversi satelliti, tra cui anche quelli della ‘famiglia’ Sentinel, per fornire alle compagnie di navigazione informazioni-chiave sulle correnti oceaniche, in modo che le rotte possano essere ottimizzate.Si tratta quindi di un’applicazione con ricadute significative, dato che circa il 90% degli scambi commerciali avviene via mare. Le compagnie di navigazione già fanno largo uso di servizi di previsione per le correnti oceaniche per identificare le rotte migliori, sia per abbreviare i tempi di consegna dei beni, sia per risparmiare il carburante, con conseguenti ricadute economiche e ambientali.

Logo del progetto (Credits: ESA)

Globcurrent potrà offrire all’utenza interessata una prospettiva unica sulle correnti, in quanto unisce osservazioni satellitari a rilevazioni effettuate in situ su parametri quali la temperatura dell’acqua in superficie e l’azione dei venti e della gravità.In questo modo, sarà possibile fornire un quadro completo anche su aree marine con situazioni particolarmente complesse. Nella foto in alto a sinistra, uno screen shot dal portale del progetto in cui è evidente la rilevazione delle correnti di superficie lungo la rotta commerciale che unisce Europa e Asia (Credits: ESA/OceanDataLab). I ricercatori impegnati su Globcurrent, per realizzare un prodotto più che mai su misura per l’utenza finale, sono al lavoro anche con un team di CGM-CMA, una delle principali compagnie commerciali a livello mondiale. Con gli attuali servizi di previsione, sulla rotta Europa-Asia il risparmio dei costi del carburante è pari allo 0,4%, mentre si stima che con Globecurrent si potrà giungere anche all’1,2% con una significativa riduzione delle emissioni di biossido di carbonio. La fase operativa del progetto, con realizzazione di prodotti, sarà curata dal Copernicus Marine Environmental Monitoring Service.

Rotte ‘verdi’ e veloci con Globcurrent