Quella galassia cangiante

(ASI) – Anche nello spazio a volte si cambia look. È il caso della galassia attiva Markarian 1018, e che secondo un gruppo internazionale di astronomi presenta un aspetto molto mutevole.

Il team di ricerca, coordinato dall’European Southern Observatory di Monaco, ha scoperto un inaspettato ‘ciclo’ di luminosità della galassia in questione, catalogata come quasar.

I quasar (dall’inglese quasi stellar radio source, ‘radiosorgente quasi stellare’) sono nuclei galattici attivi generalmente molto lontani dalla Terra, a una distanza dell’ordine di miliardi di anni luce.

Questi oggetti, la cui natura è rimasta per anni controversa, sono di solito estremamente luminosi. Si pensa che la loro luminosità dipenda dal materiale bollente che cade in un buco nero supermassiccio al centro della galassia, formando un disco di accrescimento.

Ma nel caso di Markarian 1018, la situazione sembra essere molto differente: il quasar non ha mantenuto una brillantezza costante, bensì nel giro di qualche decina d’anni (pochissimo, in termini astronomici), è passato da fioco a luminoso, per poi affievolirsi nuovamente.

“Trent’anni fa – spiega Grant Tremblay della Yale University e co-autore dello studio – il buco nero supermassiccio di Markarian 1018 si è illuminato in modo drammatico, diventando un quasar di Tipo 1. Ora abbiamo scoperto che la sua luminosità è diminuita, rendendolo il primo oggetto di questo genere a essere in qualche modo tornato indietro”.

La scoperta della natura mutevole di Markarian 1018 è stata possibile grazie ai risultati del Close AGN Reference Survey (CARS), un progetto coordinato dall’ESO per raccogliere informazioni su una quarantina di galassie attive.

Questi dati sono stati integrati con le osservazioni del Multi-Unit Spectroscopic Explorer (MUSE) installato sul Very Large Telescope, che hanno confermato il sorprendente cambiamento di luminosità del quasar.

I risultati, pubblicati su Astronomy & Astrophysics, saranno ora utilizzati per indagare i possibili motivi del cambio di look di Markarian 1018, che secondo gli astronomi potrebbe derivare dall’interazione con un’altra galassia nel passato recente del quasar.

IMMAGINE: La galassia attiva Markarian 1018, che ha al suo centro un buco nero supermassiccio, immortalata dallo strumento MUSE del VLT. Crediti: ESO/CARS survey

Quella galassia cangiante