Prometeo ‘scultore’

(ASI) –

Un altro ‘ritratto artistico’ per il gigante ad anelli che ancora volta si è trovato sotto i flash per l’elemento più appariscente del suo look. A riprendere da un nuovo punto di vista gli anelli di Saturno è stata come sempre Cassini, la sonda che vanta un forte contributo italiano e che è stata realizzata in collaborazione tra NASA, ESA ed ASI. L’anello F del pianeta è il soggetto che l’occhio elettronico della sonda ha inquadrato da una distanza di poco più di 2 milioni di chilometri, mettendone in risalto le peculiarità.La maggior parte degli anelli planetari, infatti, appare modellata almeno in parte dai satelliti naturali che orbitano intorno ai propri pianeti e questo fenomeno è particolarmente marcato proprio nell’anello F. Nell’immagine in alto, verso destra, si scorge l’artista ‘cosmico’ che ha contribuito a plasmare l’anello: Prometeo, piccola luna dalla forma irregolare che è stata scoperta nell’ottobre 1980 dalla sonda Voyager 1 e che misura 86 chilometri di diametro. L'anello F di Saturno (Credits: NASA)

Il corpo celeste, inizialmente chiamato con il codice S/1980 S27 e poi battezzato con il nome del titano che ha dato il fuoco agli uomini, esercita la sua influenza su F con il supporto della sua ‘vicina’ Pandora, un’altra luna della grande famiglia di Saturno. Sono le costanti e ripetute spinte gravitazionali lo strumento che il ‘titano scultore’ ha utilizzato per modellare l’anello F, creando pieghe e striature (foto a destra).La gravità di Prometeo è di gran lunga inferiore a quella di Saturno, ma l’infaticabile artista riesce a far sentire il suo effetto anche sulle particelle di F e a realizzare nuovi schemi. Cassini ha immortalato Prometeo e l’anello F lo scorso 21 febbraio da un’inquadratura verso il lato illuminato dal Sole a circa 12 gradi al di sopra del piano degli anelli e con un angolo Sole-Saturno-sonda di 105 gradi.

Prometeo ‘scultore’
Prometeo ‘scultore’