Girotondo millenario

(ASI) – Il clan del Sole ha un nuovo membro formato mini: il suo nome è 2014 UZ224 – un pianeta nano lontano 14 miliardi di chilometri dalla Terra, ultimo in ordine di scoperta tra i “piccoli” del Sistema Solare. Ad individuare il novello mondo extra small, un gruppo di ricercatori dell’Università del Michigan che ha messo a punto un software utile ad implementare il catalogo di corpi celesti che gravitano attorno al nostro astro madre.Gli studiosi hanno sviluppato il programma per analizzare i dati acquisiti dalla Dark Energy Camera – strumento impiegato per aggiornare il censimento degli inquilini del cielo nello spettro visibile e nel vicino infrarosso – tracciando i movimenti dei corpi senza ricorrere all’osservazione prolungata, ma con il rilevamento di posizione ad intervalli regolari. In altre parole, il software ricostruisce le traiettorie unendo i punti (“connecting the dots”) come farebbe un esperto enigmista davanti ad una pista cifrata.Ci sono voluti 2 anni di lavoro per trovare 2014 UZ224, un mondo così piccolo – 531 chilometri di diametro – che gli scienziati sono dubbiosi se ammetterlo o meno alla famiglia di Makemake, Sedna, Eris e Plutone. È lontanissimo dalla Terra, altrettanto dal Sole: impiega infatti 1140 anni per completare il suo moto di rotazione intorno alla nostra comune stella. Abita nella fascia di Kuiper con molti altri oggetti remoti, sfuggiti anch’essi all’attrazione fatale esercitata dall’orbita di Nettuno. Il team di ricerca si augura che il software possa contribuire in maniera decisiva alla caccia a nuovi mondi misteriosi, tra cui l’oscuro Pianeta numero Nove teorizzato alla periferia del Sistema Solare.

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