Passo a due accelerato

Una coppia affiatata di giganti che esercita un’insolita influenza reciproca alla periferia dell’Universo. Ad una distanza di 2000 anni luce dalla Terra, un gioviano caldo e il suo astro madre “duettano” a distanza ravvicinata, condizionando a vicenda il ritmo del proprio moto: secondo gli autori di un recente studio, guidato da Kaloyan Penev dell’Università di Princeton, se una stella di grossa taglia è in grado di governare l’orbita del pianeta che gli gira intorno, vale anche il contrario.A testimoniarlo, le osservazioni compiute sull’esopianeta HATS-18, un mondo di massa 2 volte quella di Giove e raggio 1.3 volte, che marca stretto la propria stella – del tutto simile al Sole – quasi a sfiorarne la superficie, completando l’orbita in meno di un giorno terrestre (per un confronto, si consideri che Mercurio, il più vicino degli “ospiti” del Sistema Solare, ne impiega 87).Ma le peculiarità non finiscono qui: se è vero che il moto del gioviano HATS-18 subisce l’influenza della stella massiccia a cui fa riferimento, che induce un decadimento dell’orbita del pianeta attraverso le interazioni mareali, anche il mondo in questione modifica la marcia del suo sole, imprimendogli un’accelerazione 3 volte maggiore del previsto. Il motivo sarebbe da ricercare in un effetto aggiuntivo legato al momento angolare perso dal pianeta e trasferito alla stella, che in questo modo “corre” 3 volte più di quanto la sua età suggerisce – la perdita di velocità è direttamente proporzionale agli anni per via del dissipamento del momento angolare causato dal vento stellare. Il gioviano HATS-18 è stato scoperto nel corso di una survey condotta con diversi telescopi terrestri e studiato con tecniche fotometriche e spettroscopiche.

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Passo a due accelerato