Passerella per Bepi

(ASI) – La prossima volta che BepiColombo avrà questo aspetto, sarà per partire alla volta di Mercurio.

La navicella ESA, prima europea che esplorerà il pianeta più vicino al Sole, è stata infatti assemblata per il test finale in assetto completo all’European Space Research and Technology Centre (ESTEC) a Noordwijk, in Olanda.

E così il Mercury Planetary Orbiter, ‘cuore’ di Bepi destinato ad analizzare la composizione di Mercurio, è stato agganciato al Mercury Magnetospheric Orbiter, che studierà invece la magnetosfera del pianeta.

In un evento aperto ai giornalisti, la navicella si è quindi mostrata ieri in tutto il suo splendore sotto lo sguardo vigile dei tecnici ESA.

Importante il contributo della comunità scientifica italiana, che coordinata dall’Agenzia Spaziale Italiana, guida 4 degli undici esperimenti, due dei quali in partnership con la NASA.

“Questa è stata l’ultima occasione – commenta Ulrich Reininghaus, Project Manager per la missione – di vedere BepiColombo nella configurazione attuale prima che lasci l’Europa. Apparirà di nuovo così prima del lancio, con il serbatoio pieno e pronto a partire.”

Nelle prossime settimane le principali componenti del veicolo spaziale saranno di nuovo smantellate, in vista degli ultimi test nel vuoto a temperature estreme.

A quel punto Bepi volerà in direzione dello spazioporto europeo di Kourou, in Guiana francese, da cui sarà lanciato nell’ottobre 2018. La data precisa verrà annunciata alla fine di quest’anno.

L’arrivo della navicella intorno al primo inquilino del nostro sistema planetario è previsto dopo un viaggio lungo 7.2 anni.

La missione ESA raccoglierà così il testimone della missione NASA Messenger, che si è conclusa nell’aprile del 2015 dopo aver fornito oltre 270.000 foto di Mercurio.

Il pianeta resta però ancora pieno di misteri: l’obiettivo di Bepi sarà svelarne alcuni, tra cui l’origine e l’evoluzione. Capendo anche qualcosa in più sulla storia del nostro Sistema solare.

Passerella per Bepi