Ossigeno a tutta energia

(ASI) – Una coppia di detective spaziali NASA, impegnata nello studio delle particelle ad alta energia, intrappolate sopra le nostre teste dal campo magnetico, è al lavoro per far luce sullo strano caso dell’aumento della velocità dell’ossigeno in un ambiente dinamico e ricco di mistero. Si tratta delle sonde gemelle Van Allen – note anche come Radiation Belt Storm Probes (RBSP) – “vedette” in orbita attorno alla Terra, che, durante l’osservazione delle strutture di plasma che circondano il nostro pianeta (note come fasce di Van Allen), hanno notato un inatteso incremento del moto nelle particelle di ossigeno dopo una tempesta geomagnetica. Mentre la prima sonda effettuava il giro di routine, la seconda (che muove gli stessi passi su un identico percorso ad un’ora di distanza), ha rilevato un picco di eccitazione nelle particelle di ossigeno che si trovavano sul lato illuminato della Terra. I dati raccolti dalle gemelle NASA, supportati da modelli elaborati al computer e messi a punto in uno studio pubblicato recentemente su Geophysical Review Letters, rivelano che le particelle di ossigeno energizzate, osservate dopo una tempesta geomagnetica, debbono aver avuto origine nella zona buia della Terra. Qui avrebbero subito un’accelerazione per via delle interazioni con il campo magnetico e con l’atmosfera: gli atomi di idrogeno sarebbero andati dispersi mentre l’ossigeno, seguendo il movimento del nostro mondo, avrebbe accumulato energia. Le attenzioni della coppia di detective, finalizzate a scongiurare rischi per la salute dei satelliti e degli astronauti in volo intorno alla Terra, sono rivolte alle strutture di Van Allen. Due anelli (formalmente dei toroidi) costituiti da particelle ad alta energia che avvolgono la Terra tra l’orbita geostazionaria – quella dei satelliti per le telecomunicazioni – e quella bassa – dove si trova la Stazione Spaziale Internazionale. Il lavoro delle sonde sarà in grado di fornire una panoramica più dettagliata dell’ambiente spaziale che ci circonda e delle soluzioni utili a tutelare l’operato di veicoli e astro esploratori in orbita.Credits: NASA’s Goddard Space Flight Center/Mike Henderson/Joy Ng, Producer

Ossigeno a tutta energia