Opportunity in perlustrazione

E’ in marcia da oltre 13 anni, nei suoi ‘trekking’ sulla superficie del Pianeta Rosso ha oltrepassato la distanza canonica di una maratona e si appresta a raggiungere altre mete e traguardi scientifici: lo ‘sportivo’ in questione è Opportunity, il rover della NASA che è arrivato su Marte il 25 gennaio 2004. Il vigoroso ‘trekker’, che dalla fine del 2014 ha concentrato i suoi sforzi sull’area di Cape Tribulation, ha effettuato la sua più recente ‘escursione’ sul ciglio del cratere Endeavour per analizzarne le rocce, con particolare riferimento ad una forra chiamata Perseverance Valley, scavata all’interno del bordo del cratere.Nello specifico, il team della missione sta cercando di capire l’origine di tali rocce e ha prospettato due scenari: o sono state trascinate nella zona da un’inondazione oppure si trovavano già sul bordo della cavità e hanno subito un processo erosivo in loco, ad opera del vento. Gli studiosi, inoltre, hanno notato un ampio incavo nel punto più alto di Perseverance Valley e hanno ipotizzato che anticamente, in quell’area, il bordo del cratere potesse accogliere un lago. Considerando quindi la presenza del bacino, per comprovare il primo scenario, gli esperti hanno pensato che le rocce potrebbero essere state trasportate da un’inondazione; l’acqua ha quindi sfondato il ciglio del cratere e si è riversata al suo interno, scavando successivamente la vallata.

Il rover (Credits: NASA)

Per giustificare il secondo scenario, invece, i ricercatori hanno ipotizzato che l’intera area abbia subito gli effetti dell’impatto da cui ha avuto origine il cratere Endeavour; le fratture, createsi su questa porzione della superficie di Marte sono state quindi riempite da rocce, successivamente modellate dall’azione del vento.Tuttavia, ambedue le situazioni presentano ancora dei punti da accertare e solo un esame particolarmente approfondito delle rocce in questione potrà chiarire la storia di questa zona del Pianeta Rosso. L’infaticabile Opportunity, che ai primi di giugno ha dovuto affrontare anche un blocco temporaneo del meccanismo che gestisce la sua ruota anteriore sinistra, ha già davanti a sé la prossima meta: nei piani del team della missione, infatti, il rover dovrà concentrarsi sulla Perseverance Valley. Lanciato il 7 luglio 2003 con un vettore Delta II, Opportunity ha raggiunto Marte – nello specifico, il cratere Eagle – dopo poco più di sei mesi di viaggio. La missione era inizialmente programmata per durare solo tre mesi, ma i risultati positivi conseguiti dal gagliardo ‘atleta’ marziano, ne hanno prorogato la vita tecnica fino ad oggi.

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Opportunity in perlustrazione