Occhi (millimetrici) inediti sul Sole

(ASI) – ALMA debutta alla luce del Sole. L’osservatorio cileno dell’ESO ALMA – Atacama Large Millimeter/submillimeter Array – si è lanciato in una nuova sfida: testare la sua capacità “visiva” nel millimetrico e nel sub millimetrico e le sue antenne (progettate ad hoc per guardare in faccia il Sole senza risultarne danneggiate) per studiare l’attività della nostra stella.

Le ultime immagini prodotte dal telescopio e diffuse in anteprima dal team internazionale ESO – European Southern Observatory – hanno rivelato dettagli inediti della zona centrale e della luce profusa dalla cromosfera – la regione collocata appena sopra la superficie visibile dell’astro – scandagliata alle lunghezze d’onda di 1,25 e 3 millimetri.

Utilizzando la tecnica dell’interferometria radio che non è sensibile al calore prodotto dalla radiazione solare, gli astronomi hanno potuto sfruttare al massimo le abilità di ALMA, che opera a lunghezze d’onda maggiori di quelle disponibili agli altri osservatori solari installati a Terra e può guardare in profondità, oltre la fotosfera.

In particolare, nell’occhio di ALMA una macchia solare grande il doppio del diametro del nostro pianeta: queste strutture transienti, generate da un campo magnetico molto forte, appaiono di un colore più scuro rispetto alle zone limitrofe a causa di temperature relativamente più basse.

Le prime due “cartoline” dal Sole firmate ALMA differiscono tra loro perché realizzate nelle due diverse lunghezze d’onda: le immagini a 1,25 millimetri, mostrano uno strato della cromosfera più profondo – e perciò più vicino alla fotosfera – di quelle a 3 millimetri, meno dettagliate. La fotogallery solare completa verrà diffusa in settimana dall’ESO, garantendo una panoramica approfondita sulla nostra stella che permetterà di migliorarne la conoscenza.

Occhi (millimetrici) inediti sul Sole