Obiettivo Titano

È l’unico satellite del Sistema Solare in possesso di una densa atmosfera e, in molti aspetti, ricorda la Terra primordiale. Queste caratteristiche fanno di Titano un ottimo candidato per future missioni.

La NASA ci sta pensando seriamente e, in occasione del workshop “Planetary Science Vision 2050”, che si è svolto a Washington a fine febbraio, ha presentato un progetto per una missione destinata a raggiungere la più grande luna di Saturno.

Il progetto, ancora sulla carta, è stato illustrato in una presentazione dal titolo “Aerial Mobility: The Key to Exploring Titan’s Rich Chemical Diversity”.

Mira a esplorare, attraverso palloni sonda e una serie di rover, la complessa chimica di Titano. A partire dalla sua superficie, oscurata dalla densa atmosfera, ma dove gli scienziati, grazie ad esempio ai risultati della missione ESA Cassini-Huygens, sono certi siano presenti laghi di idrocarburi.

Titano ha, infatti, un ciclo del metano, con tanto di precipitazioni, come quello dell’acqua sulla Terra. Un habitat ricco di molecole organiche che, secondo gli scienziati, potrebbe incubare la vita.

Gli scienziati della NASA sognano di effettuare quella che definiscono “la prima esplorazione di un mare extraterrestre”. Grazie a una capsula, battezzata “TiME” (Titan Mare Explorer).

“La diversità chimica di Titano offre un’eccitante opportunità di esplorazione – conclude Ralph Lorenz, del Johns Hopkins Applied Physics Laboratory, uno degli scienziati promotori del progetto -. Grazie alla sua complessa chimica del carbonio, infatti, questa luna presenta diversi siti molto interessanti dal punto di vista astrobiologico”.

Del progetto si tornerà a parlare a fine mese, in occasione della 48esima Lunar and Planetary Science Conference, che si svolgerà dal 20 al 24 marzo in Texas.

Foto: Visione d’artista di futuri esploratori di Titano. Crediti: bisbos.com

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