Nuovi scenari per Cassini

Cassini sempre più vicina al gran finale. Lo scorso 4 dicembre la sonda ha dato il via alla Ring Grazing Orbit, una delle ultime fasi della sua missione che prevede il passaggio radente sul piano degli anelli per 20 volte (uno alla settimana). Durante questi voli ravvicinati Cassini potrà ottenere dati e realizzare immagini con una risoluzione mai ottenuta finora. Le prime, risalenti al 2 e 3 dicembre sono già state processate e mostrano il turbolento emisfero nord di Saturno, con al centro una tempesta di tipo circolare sul polo.

L’immagine grafica in apertura, visibile anche qui, descrive quali saranno le ultime fasi orbitali di Cassini. In grigio le 20 orbite previste dalla Ring Grazing Orbit che impegneranno Cassini per i prossimi quattro mesi; in blu le orbite più interne previste dal ‘Gran Finale’ nel mese di aprile e in arancione la traiettoria che la sonda seguirà per il tuffo finale, ultima parte della missione.

Nel corso dei prossimi mesi l’obiettivo delle camere a bordo di Cassini ci regalerà immagini degli altri anelli di Saturno e delle piccole lune che vi orbitano. “Siamo agli sgoccioli della missione – commenta Carolyn Porco del Cassini Imaging Team dello Space Science Institute di Boulder – le immagini raccolte e quelle dei prossimi mesi saranno senza dubbio le migliori mai realizzate dall’inizio di questa avventura”.

Il prossimo passaggio sui bordi esterni degli anelli è previsto per l’11 dicembre. Le orbite di Cassini proseguiranno fino al 22 aprile prossimo quando avverrà l’ultimo rendez-vous con Titano che sarà artefice ancora una volta del cambiamento di rotta della sonda. Questo incontro darà il via al gran finale della missione con il primo dei 22 tuffi tra gli anelli in programma per il 26 aprile attraverso il divario di circa 2.400 chilometri tra Saturno e il suo anello più interno. Il 15 settembre poi ci sarà l’ultimo salto nell’atmosfera del gigante ad anelli: durante gli ultimi momenti della missione, Cassini continuerà a trasmettere preziosi dati a terra fino a quando non avverrà la perdita del segnale.

Uno scorcio dell’emisfero nord di Saturno realizzato da Cassini. Credit: NASA/JPL-Caltech/Space Science Institute

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