Nuova tappa per New Horizons

(ASI) –

Nella notte tra il 2 e il 3 giugno scorsi si è svolta una delle campagne di osservazione più complessa e impegnativa mai realizzata: 54 osservatori, con decine di telescopi distribuiti su due continenti, si sono sincronizzati per catturare il passaggio di un piccolo oggetto della fascia di Kuiper davanti a una stella. L’evento aveva una durata di appena due secondi, e lo schieramento di mezzi non è casuale: l’oggetto da studiare è 2014 MU69, l’obiettivo che verrà raggiunto dalla sonda New Horizons il primo gennaio 2019.

Stando a quanto riportato da Alan Stern, principal investigator della missione, tutti e 54 i telescopi coinvolti hanno raccolto dati, e ora il team sta procedendo alla loro analisi. “C’era un’enorme quantità di cose che dovevano funzionare bene, per poter realizzare una campagna osservativa così massiccia, ed è successo”, dice Stern, del Southwest Research Institute, in Colorado. “L’obiettivo principale delle osservazioni era lo studio dei rischi, in secondo luogo si cercava di immortalare l’occultazione di 2014 MU69, per conoscere con maggior precisione le sue dimensioni. Per analizzare i set di dati raccolti e ottenere queste risposte ci vorrà ancora qualche settimana”.

Cruciale il contributo delle osservazioni collezionate per questa campagna dalla missione Gaia dell’ESA e dal telescopio spaziale Hubble, come sottolinea Marc Buie, coordinatore della strategia osservativa. Combinando le posizioni delle stelle, ottenute grazie alle misurazioni ad alta precisione di Gaia, con le immagini raccolte da Hubble è stato possibile prevedere il percorso preciso dell’ombra di 2014 MU69 sulla Terra.

Nelle prossime settimane New Horizons avrà altre due finestre per osservare occultazioni stellari prodotte da 2014 MU69, più precisamente il 10 e il 17 luglio. Per il 10 luglio è in programma l’acquisizione di immagini attraverso l’uso del telescopio agli infrarossi montato su un aereo Stratospheric Observatory for Infrared Astronomy. Con questo strumento gli scienziati avranno a disposizione il miglior punto di vista possibile sull’occultazione, dato che l’ombra cadrà in mezzo all’Oceano Pacifico.

Per il 17 luglio, invece, i ricercatori distribuiranno due decine di piccoli telescopi (ovvero con specchi primari attorno ai 40 cm di diametro) lungo la Patagonia e l’Argentina. In questo terzo e ultimo passaggio, 2014 MU69 transiterà davanti a una stella particolarmente brillante, e potrà essere studiato in maggior dettaglio.

Nuova tappa per New Horizons
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