New Horizons e Dawn, scenari futuri

(ASI) – Proseguire il compito esplorativo oltre il proprio target iniziale e continuare a studiare il corpo celeste già raggiunto: sono le due differenti prospettive che attendono rispettivamente le sonde New Horizons e Dawn della NASA. Basandosi sul rapporto predisposto dal Senior Review Panel per le missioni planetarie, la NASA ha stabilito proprio in questi giorni le modalità di prosecuzione di alcune di esse, tra cui, oltre a New Horizons e Dawn, figurano anche quelle relative al Pianeta Rosso. New Horizons (a sinistra), che si appresta a spegnere la prima candelina dello storico rendez-vous con Plutone (14 luglio 2015), ha nettamente superato le aspettative della comunità scientifica e proseguirà la sua attività esplorativa puntando nel profondo della Fascia di Kuiper, dove peraltro aveva già rivolto lo sguardo individuando l’oggetto 1994 JR1.Il prossimo obiettivo della sonda sarà un altro corpo di questa remota regione dello spazio, designato con il nome in codice di 2014 MU69. Ritenuto uno dei più antichi oggetti del Sistema Solare, 2014 MU69 non era ancora stato scoperto quando New Horizons fu lanciata il 19 gennaio 2006 e dovrebbe essere raggiunto dalla sonda il 1° gennaio 2019. La sonda Dawn (Credits: NASA) Diverso, invece, lo scenario che si schiude per Dawn (a destra), la missione dedicata allo studio del pianeta nano Cerere, cui l’Italia ha partecipato con lo spettrometro VIR fornito dall’ASI con la guida scientifica dell’INAF.La sonda, recentemente al centro dell’attenzione per la scoperta di carbonati che hanno fatto ipotizzare la presenza di acqua nel sottosuolo di Cerere, continuerà la sua attività di studio sul pianeta nano anziché puntare sull’asteroide 145 Adeona.Un monitoraggio a lungo termine di Cerere, soprattutto per il fatto che si sta avvicinando la fase di perielio, dal punto di vista scientifico è stato ritenuto molto più utile rispetto all’esplorazione di 145 Adeona. Le altre missioni che proseguiranno la loro attività, comunque in base alle risorse disponibili, sono soprattutto quelle dedicate all’esplorazione di Marte: i due rover Curiosity e Opportunity, Mars Odyssey, Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) e Mars Atmosphere and Volatile Evolution (MAVEN). Ad esse si aggiungono Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) e il supporto alla missione Mars Express dell’ESA.

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