Nespoli, la scienza alla base dei viaggi nello spazio

(ASI) – Perché continuiamo ad andare nello spazio? A questa domanda risponde Paolo Nespoli, astronauta italiano dell’Agenzia Spaziale Europea, durante la conferenza-spettacolo Arte della Scoperta organizzato oggi 8 novembre al Comune di Milano.

L’evento è stato organizzato dalla Fondazione Armenise Harvard, realtà italo-americana che sostiene la ricerca di base, per celebrare i 20 anni dalla sua nascita.

“La scienza di base come motore dell’innovazione”: con questo slogan la Fondazione ha riunito ricercatori e artisti appartenenti a settori molto diversi tra loro.

Dall’arte all’economia, dalla letteratura all’astronomia, dalla musica alla biologia: ambiti apparentemente distanti, ma in grado di incontrarsi attorno all’idea della ricerca fondamentale, spinta dalla curiosità.

Nel caso della scienza astronomica, questa curiosità comincia molto indietro nel tempo, come racconta Paolo Nespoli. Lo fa attraverso un videomessaggio, “perché – spiega – in questi giorni sono impegnato nell’addestramento per la mia prossima missione”.

Nespoli sarà infatti il prossimo italiano a volare nello spazio, come ha annunciato ufficialmente la NASA lo scorso maggio.

Terzo viaggio per l’astronauta ESA, secondo di lunga durata, che questa volta lo vedrà soggiornare in orbita per circa cinque mesi.

Insieme ad altri cinque astronauti provenienti da Russia e Stati Uniti, Nespoli costituirà l’equipaggio di Expedition 53, la cui partenza è prevista a maggio 2017.

“I mesi precedenti al lancio sono molto intensi, non solo per l’addestramento vero e proprio ma anche per la preparazione agli esperimenti scientifici che dovremo svolgere sulla Stazione Spaziale Internazionale” racconta Nespoli al pubblico milanese nel video che è stato realizzato in collaborazione con AsiTv.

Ma oltre a tanta fatica, ci si prepara anche all’emozione di viaggiare per la terza volta nello spazio. “Vista da lassù – dice l’astronauta – la Terra appare come una modella che si cambia in continuazione d’abito, seguendo l’alternarsi delle stagioni”.

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