Nel cuore di una galassia

(ASI) – Cosa si nasconde nel centro delle galassie? La risposta condivisa dagli astronomi è ‘un buco nero’.

Ma identificare l’esatta posizione di queste regioni dello spazio-tempo dal campo gravitazionale irresistibile non è semplice: i buchi neri si possono studiare solo per osservazione indiretta, e calcolarne disposizione ed estensione è molto complicato.

Ci è riuscito un gruppo di astronomi tedeschi, che ha identificato con un dettaglio senza precedenti la collocazione del buco nero supermassiccio al centro della galassia NGC 1052.

Si tratta di una galassia ellittica attiva che si trova a circa 60 milioni di anni luce da noi nella costellazione della Balena.

Osservato con un ampio numero di radiotelescopi per onde millimetriche, il buco nero nel cuore di NGC 1052 produce così tanta energia magnetica da alimentare due potenti getti che si sprigionano dal centro galattico.

Il doppio getto di NGC 1052 è incredibilmente simmetrico, e questo ha permesso agli astronomi di identificare il centro esatto dell’attività del buco nero.

Questa è diventata così la più precisa misura conosciuta della posizione di un buco nero supermassiccio nell’Universo, ad eccezione di quella del centro galattico di casa nostra al cuore della Via Lattea.

La tecnica utilizzata per analizzare NGC 1052 è la cosiddetta interferometria a lunghissima base, un metodo che ha la capacità di andare a guardare in zone dello spazio molto vicine all’orizzonte degli eventi di un buco nero.

Siamo sempre nel campo dell’osservazione indiretta, ma le proprietà dei getti energetici che fuoriescono questa particolare galassia rendono possibile una misura molto più precisa del normale.

“NGC 1052 è una vera fonte chiave – dice Anne-Kathrin Baczko, Max Planck Institute e leader dello studio, pubblicato su Astronomy & Astrophysics – perché punta direttamente e in modo non ambiguo all’esatta posizione di un buco nero supermassiccio nell’Universo vicino”.

Il prossimo passo sarà ora applicare la stessa tecnica ad altre galassie, nella speranza di trovare buchi neri con caratteristiche simili a quello che si trova al cuore di NGC 1052.

Nel cuore di una galassia