Nebulosa Tarantola in posa per Hubble

È il cluster stellare più antico della Nebulosa Tarantola. Secondo gli ultimi dati del telescopio spaziale Hubble – che ha dedicato alla nebulosa una specifica campagna osservativa, l’Hubble Tarantula Treasury Project (HTTP) – l’ammasso stellare Hodge 301, questo il suo nome, sarebbe ancora più antico di quanto previsto finora dagli astronomi.

La sua età era stimata tra i 20 e i 25 milioni di anni ma, secondo uno studio coordinato da un team di astronomi dell’Università di Pisa, in corso di pubblicazione su The Astrophysical Journal e già on line sull’archivio arXiv, le lancette del tempo andrebbero spostate indietro di alcuni milioni di anni.

“Secondo le nostre analisi, la nuova età del cluster è compresa tra i 26.5 e i 31.5 milioni di anni”, spiegano i ricercatori nello studio.

L’ammasso Hodge 301 si trova a 168 mila anni luce di distanza dalla Terra. È noto agli astronomi per la sua intensa attività di esplosione stellare, che spiega la particolare attenzione dedicata da Hubble a questo cluster. Al suo interno, infatti, si contano i resti di almeno 38 stelle esplose come supernove di tipo II. Un numero che, con il nuovo studio, sale adesso a 61.

Gli astronomi hanno utilizzato la campagna osservativa di Hubble dedicata alla Nebulosa Tarantola, non solo per comprendere meglio la storia evolutiva di questo cluster, e misurare più accuratamente l’età delle stelle che lo compongono. Ma anche per calcolarne la massa complessiva che, secondo quanto riportato nello studio, corrisponderebbe a circa 8800 volte quella del Sole.

In base alle conclusioni dello studio, sarebbe stato proprio il cluster Hodge 301 a dare vita all’ammasso NGC 2070, la regione più attiva della Nebulosa della Tarantola. Creando, con le sue supernove, le onde d’urto necessarie a far collassare questa regione d’intensa formazione stellare.

Crediti Foto: ESO

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