MWA scruta l’Universo primordiale

Un radio telescopio a bassa frequenza farà luce sull’alba cosmica . Si tratta del Murchison Wide-field Array (MWA), situato in Australia che andrà ad indagare l’epoca della re-ionizzazione, il periodo in cui le prime stelle e galassie si sono formate nell’Universo primordiale.

Per poter studiare al meglio questo periodo è necessario andare alla ricerca di galassie molto distanti che con la loro radiazione hanno ionizzato il gas che avvolgeva l’universo rendendolo sempre più trasparente e visibile, mettendo fine al cosiddetto ‘medioevo cosmico’.

L’MWA si occuperà dello studio degli atomi di idrogeno neutro, elemento dominante da 380.000 anni dopo il Big Bang fino all’epoca delle re ionizzazione. Un compito piuttosto arduo data la debolezza delle fonti e la presenza di molte galassie più giovani che contaminano il campo visivo degli strumenti.

Il team responsabile della ricerca è stato incaricato di trovare le fonti di primo piano che potrebbero causare difficoltà nel lavoro della strumentazione. Per portare a termine il suo compito, MWA avrà a disposizione 2.048 antenne a dipolo con doppia polarizzazione disposte in una formazione strategica di 128 gruppi, disposte in un’area di tre chilometri di diametro.

Fino ad oggi gli scienziati hanno indentificato con successo 7394 sorgenti extragalattiche che potrebbero essere confuse con le galassie di epoca precedenti, oggetto dello studio. I risultati finora ottenuti dimostrano le grandi potenzialità del radio telescopio che ha posto le basi per la compilazione di un database in grado di catalogare le galassie nascenti nell’universo primordiale.

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