Mon R2, culla molecolare di stelle

A circa 2.700 anni luce da noi, immersa nella costellazione dell’Unicorno, si trova la nube molecolare gigante Monoceros R2, abbreviata Mon R2.

Qui si estende un’ampia sequenza di nebulose a riflessione, culle galattiche di stelle appena nate e in continua evoluzione.

Questa caratteristica rende Mon R2 un oggetto estremamente interessante per gli astronomi, dal momento che i processi fisici di formazione stellare sono ancora in gran parte sconosciuti.

Svelare questi meccanismi è l’obiettivo di un team di ricerca coordinato dall’Università del Massachusetts, che ha utilizzato le osservazioni di Monoceros R2 per condurre un’indagine statistica sulla nascita di nuove stelle nella nube molecolare.

Gli scienziati hanno analizzato in particolare i dati provenienti dall’osservatorio spaziale Herschel, che ha immortalato Mon R2 a cinque lunghezze d’onda diverse nell’infrarosso. Applicando un metodo statistico, i ricercatori hanno indagato le diverse probabilità di evoluzione dei nuclei stellari da cui hanno origine le stelle vere e proprie.

I risultati, pubblicati su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, mostrano una speciale correlazione tra le diverse densità dei nuclei.

In particolare, se il numero di nuclei più densi è casuale domina la turbolenza, mentre se i nuclei più densi tendono a raggrupparsi in modo non casuale, allora prevale la gravità.

Questo significa che a seconda della distribuzione dei nuclei si può probabilmente risalire a diverse fasi della formazione stellare. Il fenomeno della turbolenza, associato a una distribuzione random, corrisponde infatti alle primissime fasi di vita di una stella; invece la gravità, associata a una distribuzione ordinata, corrisponde a una fase successiva.

Le zone di Mon R2 in cui la distribuzione dei nuclei è casuale sarebbero dunque indice di una diffusa turbolenza attraverso la nube gigante: isolare queste porzioni di cielo potrebbe quindi offrire uno sguardo privilegiato sui primissimi momenti di vita di una stella.

Per confermare questa ipotesi saranno necessarie ulteriori indagini, ma l’analisi di Mon R2 già fornisce un’affascinante prova di come la statistica possa costituire un utile strumento nello studio dell’evoluzione del nostro Universo.

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Mon R2, culla molecolare di stelle