Mini pianeta… a pezzi

(ASI) – Una famiglia di asteroidi, nati dal medesimo “patriarca”, danza intorno al Sole seguendo il ritmo di Marte. Questa la conclusione a cui sono giunti gli autori della ricerca apparsa sul numero di aprile della rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society ed elaborata sulla base dei dati raccolti dallo strumento X-SHOOTER, spettrografo montato sull’Unità 2 del Very Large Telescope dell’ESO.L’obiettivo delle osservazioni, condotte attraverso il telescopio cileno nel 2016, era studiare gli asteroidi troiani del pianeta rosso: i troiani sono oggetti che condividono la stessa orbita eliocentrica di un corpo maggiore (Marte, in questo caso) ma che non si scontrano con esso perché collocati in un punto di equilibrio gravitazionale, noto come punto di Lagrange.Quelli associati a Marte sono appena 9 – un numero davvero ridotto rispetto ai 6.000 messi in campo da Giove – e sono gli unici nell’intero Sistema Solare a orbitare stabilmente assieme ad un pianeta terrestre. Ma c’è di più: la loro peculiarità, almeno secondo il recente studio, risiede nella firma genetica, che fa pensare ad una “nascita” da un singolo oggetto (forse un pianeta in miniatura) andato in pezzi.A sostegno di questa ipotesi, per cominciare, i numeri: 8 troiani su 9 occupano il punto di equilibrio L5 – punto lagrangiano numero 5 – e si schierano intorno a Eureka, il primo della famiglia ad essere scoperto più di 25 anni fa. Secondo gli autori, questa configurazione avalla due possibili scenari: il primo, giustifica la presenza della famiglia di Eureka con un’antica collisione asteroidale. I frammenti/relitto di quell’impatto drammatico si sarebbero collocati attorno ad L5, formando il gruppo di troiani. Una seconda teoria assegna ad Eureka il ruolo di capostipite, un corpo asteroidale principale da cui si sarebbero staccati dei frammenti, rimasti imprigionati sulla stessa strada battuta dal progenitore. A supporto di questa ipotesi alcuni indizi raccolti dallo spettrografo, che ha analizzato lo spettro di due dei componenti della famiglia, confermando la relazione genetica tra i membri del clan di Eureka.Ma non finisce qui. Il dettaglio più interessante è la straordinaria presenza di olivina nei corpi osservati da X-SHOOTER: questo minerale generalmente si forma a determinate condizioni di temperatura e pressione tra il mantello e la crosta di oggetti molto più grandi. Il che vorrebbe dire che i troiani di Marte sono tutti frammenti di materiale proveniente dal mantello di un antico pianetino andato distrutto durante uno scontro con un altro corpo celeste. La famiglia di Eureka costituirebbe dunque un unicum del Sistema Solare, il cui tratto distintivo sarebbe la presenza di olivina, minerale “spia” di un “patriarca” della mole di un mini pianeta.

Mini pianeta… a pezzi