Marte, ‘bombardamenti’ vitali

(ASI) – La collisione di asteroidi e comete con la superficie di Marte, avrebbe migliorato la situazione ambientale sul pianeta tanto da renderlo più favorevole allo sviluppo della vita. Questo è il risultato dello studio condotto da un team dell’Università del Colorado pubblicato sull’ Earth and Planetary Science Letters.

La ricerca fa riferimento alle condizioni esistenti su Marte circa 4 miliardi di anni fa: in quel periodo il pianeta e l’intero sistema solare erano costantemente bombardati da altri corpi celesti. Gli scienziati ritengono che se le condizioni sulla superficie fossero state identiche a quelle odierne, probabilmente l’impatto provocato da oggetti sarebbe stato sufficientemente potente da aumentare la pressione atmosferica riscaldando periodicamente il pianeta in modo da favorire la ripartenza del ciclo dell’acqua, sciogliendo il ghiaccio in superficie.

Per di più i molteplici impatti avrebbero potuto creare sistemi idrotermali in alcune zone simili a quelli che possiamo trovare sulla terra in alcuni ecosistemi come lo Yellowstone Park che ospita forme di vita sotto forma di vita capaci di sopravvivere alle temperature elevatissime dell’acqua.

” I risultati dello studio dimostrano che il bombardamento di Marte sarebbe stato vantaggioso per migliorare le condizioni sul pianeta – ha commentato Stephen Mojzsis, uno degli autori della ricerca – ma fino ad ora non abbiamo prove così convincenti da farci credere che la vita sia mai esistita lì, per cui non sappiamo se un tempo vivere sul pianeta rosso sia stato una sfida o il paradiso”.

Grazie all’utilizzo di Janus, un supercomputer dedicato alla costruzione dei modelli in 3D, i ricercatori hanno osservato le temperature registrate in milioni di crateri sul pianeta per poterne misurare il riscaldamento e il raffreddamento così come gli effetti provocati dall’impatto di oggetti da diverse angolazioni e velocità.

Le conclusioni hanno evidenziato che il riscaldamento di Marte causato dall’impatto di corpi celesti sarebbe durato solo qualche milione di anni: successivamente il pianeta si sarebbe trasformato in una terra arida e fredda inospitale alla vita, così come lo conosciamo al giorno d’oggi.

“Nessuno dei modelli da noi sviluppati dimostra che Marte si sia mantenuto sufficientemente caldo per lunghi periodi – ha concluso Mojzsis.

Mentre la storia passata di Marte è stata caratterizzata da un passato burrascoso, lo sviluppo della vita sulla Terra ha seguito un percorso più regolare. Il bombardamento che ha segnato il Sistema Solare agli albori della sua esistenza avrebbe velocizzato il processo di formazione dei primi microorganismi, se fossero già stati già presenti all’epoca.

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