Lune aliene nel mirino di Hubble

(ASI) – Sbirciando nei pressi della periferia del Sistema Solare, a largo della controversa fascia di Kuiper, c’è un mondo di taglia XS che incede a braccetto con la sua timida luna. Il pianeta nano in questione è Makemake – uno dei cinque della categoria “mini” finora osservati, nonché il terzo più grande oggetto oltre l’orbita di Nettuno – un corpo celeste dalle dimensioni di circa due terzi di Plutone tenuto d’occhio dal telescopio spaziale Hubble, che mostra di avere almeno un satellite al seguito. Il longevo osservatorio internazionale, nel corso delle proprie ricognizioni cosmiche, ha puntato gli obiettivi verso le remote regioni del nostro sistema planetario, individuando una luna finora sconosciuta a largo di Makemake, celata dalle luci profuse dal mini mondo.

Il satellite alieno, battezzato MK2, è stato avvistato dalla camera grandangolare numero tre di Hubble – Wide Field Camera 3 o WF3 che ha svelato un corpo minore in crociera a 20.921 chilometri dalla superficie del compagno ghiacciato e dalle ridotte dimensioni, stimate in circa 160 chilometri di diametro. Futuri studi permetteranno agli astronomi di calcolarne la massa, con cui sarà possibile risalire alla densità e alla composizione interna. Precedenti osservazioni ad infrarosso condotte in quell’area, non avevano individuato il satellite avvolto dai bagliori del pianeta nano, la cui superficie coperta da metano allo stato solido riflette la luce solare. Le analisi dei predecessori di Hubble mostravano un mondo in miniatura estremamente freddo, dalla superficie brillante e inspiegabilmente costellata di macchie nere. Quelle stesse chiazze ora potrebbero essere riconducibili proprio al transito della luna MK2 intorno al nano Makemake.

Lune aliene nel mirino di Hubble