Lotta al cancro sulla ISS

(ASI) – Agisce come un cavallo di Troia. Entra nelle cellule tumorali, ingannandole. E, solo al loro interno, rilascia il farmaco in grado di distruggerle selettivamente. Risparmiando le cellule sane del corpo, ed evitando così gli effetti collaterali della tradizionale chemioterapia. È un’innovativa strategia di contrasto al cancro, in corso di sperimentazione a 400 km di quota, all’interno della Stazione Spaziale Internazionale (ISS).

L’esperimento si chiama Efficacy and Metabolism of Azonafide Antibody-Drug Conjugates (ADCs). Sviluppato dai ricercatori USA dell’University of Colorado, Boulder e sponsorizzato dalla NASA, è un test immunologico basato su un farmaco anticancro coniugato con un anticorpo. Quest’ultimo, da un lato lega il farmaco, e dall’altro è in grado di riconoscere e interagire specificamente con la superficie della cellula tumorale, inducendola a trasferire al suo interno il farmaco stesso.

La sperimentazione è partita ad aprile 2017, e continuerà fino a settembre dello stesso anno. I biologi hanno scelto la ISS come laboratorio perché, in condizioni di microgravità, le cellule cancerose crescono come strutture sferoidali tridimensionali, che ricordano molto da vicino forma e comportamento all’interno dell’organismo. In questo modo, secondo gli esperti, i test possono essere condotti in condizioni ottimali, accelerando lo sviluppo di terapie mirate per i pazienti oncologici.

“Nello spazio i rischi di avere risultati falsi positivi o falsi negativi diminuiscono notevolmente”, spiega Luis Zea, uno degli scienziati del team USA. “Non sappiamo se sulla ISS le cellule metabolizzeranno il farmaco con la stessa rapidità riscontrata nei laboratori terrestri – conclude Dhaval Shah, dello stesso gruppo di ricerca -. Abbiamo, quindi, bisogno di sapere quali farmaci, a lungo termine, sono in grado di funzionare al meglio”.

Lotta al cancro sulla ISS