L’Italia è space propulsion

(ASI) – “Una posizione strategica nel consesso europeo detenuta attraverso il coinvolgimento della comunità scientifica e industriale nazionale, che contribuisce a realizzare un accesso allo spazio esclusivo, indipendente e sostenibile”.

E’con queste parole che il Presidente ASI Roberto Battiston definisce il ruolo detenuto dall’Italia nel campo della propulsione spaziale, attribuendo al nostro Paese una ben meritata leadership guadagnata in virtù dell’impegno profuso dalle aziende e dagli esperti del panorama nazionale nelle attività di studio e di predisposizione delle strategie future per il settore.

Battiston si rivolge al pubblico del Marriot Park Hotel di Roma, dove dal 2 al 6 maggio si svolge la quinta edizione del meeting dedicato al trasporto spaziale, lo Space Propulsion 2016. L’appuntamento biennale, che coinvolge scienziati e ingegneri europei, è organizzato dalla 3AF (Association Aéronautique et Astronautique de France), in collaborazione con l’ESA (Agenzia Spaziale Europea) e il CNES (Centre national d’études spatiales.) con lo scopo di supportare la preparazione delle future attività e il piano d’azione per l’accesso europeo allo spazio. L’evento 2016 prevede una full immersion romana nel mondo dei lanciatori, guidata dai rappresentanti delle istituzioni spaziali europee: assieme a Battiston, a fare gli onori di casa anche il Direttore Generale di ESA Johann Dietrich Worner e il Presidente della 3AF Michel Scheller.

Il numero uno di ESA ha illustrato l’importanza degli investimenti fronteggiati dai paesi membri per garantire un accesso allo spazio che guidi l’Europa verso la conquista di target futuri – come Marte e la Luna – in modalità autonoma e con mezzi di trasporto indipendenti, una strada già aperta con la generazione dei razzi Ariane e con Vega, navette entrambe che hanno assicurato la conquista dello spazio nell’era post shuttle oltre il monopolio della russa Soyuz. Alla realizzazione della famiglia di lanciatori europei ha preso parte anche l’Italia, come sottolinea Battiston: “Il nostro Paese scende in campo in prima linea nel settore della propulsione e del trasporto spaziale. Attraverso il ruolo chiave giocato dall’industria italiana con Avio nella realizzazione dei booster dell’Ariane 5 e i motori a propellente solido del Vega, nonché con il coinvolgimento del gruppo nello sviluppo delle tecnologie per le evoluzioni dei due lanciatori, l’Italia diviene il secondo attore europeo nel comparto, con un contributo concreto in termini economici ed industriali al miglioramento della strategia spaziale Europea di medio e lungo termine”.

Al termine dell’incontro odierno, l’appuntamento di Worner e Battiston l’Italia è con AVIO e la compartecipata ELV, a Colleferro, dove si realizzano VEGA e molta parte di Ariane: “Avio – dice Battiston – è una success story italiana con una grande prospettiva. La visita del DG Worner è la conferma del fatto che Colleferro è fondamentale per l’Europa nello spazio. Qui si produrrà la nuova generazione dei lanciatori europei, efficienti, affidabili e competitivi. Il modo in cui Avio fa innovazione, progetta e sviluppa i prodotti, rende questa azienda in grado di competere con SpaceX”.

L’Italia è space propulsion