L’ASI al 32mo Space Symposium

(ASI) – Grandi programmi di esplorazione dello spazio profondo, Journey to Mars su tutti; contratti per un promettente anno di Space Economy; volontà americana di mantenere la leadership spaziale mondiale. E, come sempre, tanta comunicazione: d’altra parte, oggi più che mai lo spazio è anche showbiz. E’ questa la foto dello Space Symposium apertosi lunedì scorso a Colorado Springs, l’evento che da 32 anni riunisce i leader mondiali del settore per discutere del futuro dello Spazio.

Con un grande coup de théatre, appena due giorni prima dell’evento SpaceX ha finalmente conquistato la ISS agganciando al modulo Harmony la capsula Dragon; mentre, quasi contemporaneamente, il vettore Falcon 9 riusciva – anche qui è il caso di sottolinearlo: finalmente! – a far atterrare su una piattaforma nell’Oceano Atlantico il suo primo stadio. Di questo parlavano i delegati in arrivo al centro congressi. Un ottimo inizio.

“L’abbassamento dei costi di accesso allo spazio e il concetto di riutilizzabilità stanno diventando i nuovi paradigmi sui quali l’industria spaziale europea deve confrontarsi e competere” ha detto il presidente dell’ASI Roberto Battiston che, insieme alla responsabile dei rapporti internazionali Gabriella Arrigo, ha preso parte all’evento in rappresentanza dal nostro Paese. Evento nel corso del quale sono stati annunciati molti contratti di grande rilievo internazionale. Come, ad esempio, quello stretto dalla controllata di Orbital ATK Space Logistic con Intelsat per i servizi di Mission Extension Vehicle (MEV) dei satelliti commerciali.

Oltre ad aver partecipato ad una serie di incontri bilaterali, l’Agenzia Spaziale Italiana ha presenziato all’evento di maggior rilievo dell’intera kermesse: quello che ha riunito i capi agenzia sul palco del Broadmoor’s International Center. “Space Economy, Space Diplomacy e Education”: così il presidente Battiston ha sintetizzato le priorità dell’ASI di fronte alle nuove prospettive dell’esplorazione spaziale. Battiston ha anche ricordato “come sia fondamentale fare tutti gli sforzi necessari perché lo spazio sia un luogo dove incontrarsi e coinvolgere il più alto numero di paesi possibile”.

Dal palco dello Space Symposium non poteva poi mancare, naturalmente, un segnale forte dell’interesse della politica USA per lo Spazio. Segnale che arriva ad appena una manciata di mesi dall’approvazione del disegno di legge sullo sfruttamento delle risorse degli asteroidi, atto con cui il Congresso di Washington nello scorso novembre ha confermato ancora una volta la priorità strategica della Space Economy. A Colorado Springs, dunque, il senatore repubblicano James Bridenstine ha presentato l’American Space Renaissance Act, sottolineando come l’aggiornamento delle politiche spaziali nazionali sia “fondamentale in un quadro che sta mutando e che può mettere a rischio la sicurezza economica e militare dell’America”.

L’ASI al 32mo Space Symposium