Lanciatori, spazio all’India

L’India si fa strada nel settore lanciatori con il volo inaugurale di GSLV Mark 3. Il razzo medio pesante dell’ Indian Space Research Organization (ISRO) è decollato lo scorso 5 giugno dalla rampa di lancio del Satish Dhawan Space Center di Sriharikota, portando in orbita il satellite per le telecomunicazioni GSAT-19.

GSLV Mark 3 vanta un’altezza di 46 metri e una capacità di carico di circa 4000 chili – il doppio della precedente versione – è dotato di due stadi e altrettanti booster laterali a combustibile solido.

Questa prima missione rappresenta un passo avanti per l’India, fortemente impegnata nell’obiettivo di raggiungere l’autonomia nell’accesso allo spazio. GSAT-19, in particolare rapppresenta – secondo quanto dichiarato dall’ISRO – l’impegno del Paese per lo sviluppo di tecnologie satellitari e dimostra la capacità dell’agenzia indiana di lanciare satelliti sempre più pesanti, che a partire dal 2000, erano stati sempre messi in messi in orbita dal vettore europeo Ariane 5.

“Il successo del lancio porterà verso lo sviluppo di lanciatori con maggiori capacità di carico – ha commentato P. Kunhikrishnan, direttore del Centro spaziale Satish Dhawan. GSAT-19 ha una vita operativa stimata di 10 anni, circa 5 anni in meno di quella della maggior parte dei satelliti di telecomunicazioni commerciali. Al suo interno, è presente anche uno spettrometro di radiazione geostazionaria – GRASP – progettato per studiare gli effetti delle radiazioni spaziali sui satelliti.

Fondamentale per la buona riuscita del lancio, l’eccellente performance dello stadio superiore, il C25, ideato nel 1997, il cui sviluppo è stato costellato da una serie di ritardi che hanno provocato lo slittamento del volo inaugurale del vettore.

I vertici dell’ISRO hanno comunicato che lo spazioporto Sriharikota si sta già preparando per accogliere la seconda missione del GSLV-Mark 3, con la realizzazione di un’area di assemblaggio per il lanciatore che sarà, una volta portata a termine, tre volte più ampia delle attuali strutture dell’ISRO.

Per il momento, l’agenzia indiana si servirà ancora dei servizi di lancio di Arianespace per i payload che superano le capacità di carico dei lanciatori nazionali. Il prossimo ad essere messo in orbita, sarà il GSAT-17 che decollerà il prossimo 28 giugno dal centro ESA di Kourou in Guyana Francese.

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