Lanci da record per Blue Origin e Arianespace

(ASI) – Il New Shepard è stato lanciato dal sito di lancio nel West Texas. Superando in poco tempo la linea di Karman che delimita lo spazio a 100 km di altitudine, il vettore ha fatto poi retromarcia ed è atterrato poco più di 7 minuti dopo il lancio. Questo è il quarto riutilizzo consecutivo del razzo di Blue Origin e il quinto lancio avvenuto con successo da aprile 2015.

Con il New Shepard ha volato anche la capsula che ospiterà in futuro i turisti spaziali, per testare i paracadute e il sistema di atterraggio del mezzo. All’interno del veicolo sono stati trasportati alcuni esperimenti creati da università americane e tedesche.

La compagnia di Jeff Bezos, CEO di Amazon, spera di creare un business lanciando turisti a visitare lo spazio. I lanci sperimentali continueranno fino a tutto il 2017. Blue Origin punta a fare le prime missioni con equipaggio a partire dallo stesso anno, con i primi voli commerciali non prima del 2018.

In Europa invece si festeggia un nuovo record per il vettore Ariane 5, che è riuscito a superare se stesso, di nuovo. Lanciando due satelliti, BRIsat ed Echostar, dal peso complessivo di 9,503 kg, ha portato in orbita il payload più pesante mai lanciato dal razzo battendo il record precedente del 2013 di ben 337 kg. Questo successo serve per testimoniare le capacità di Ariane 5, che ha operato con successo il 72esimo lancio consecutivo.

Stephane Isreal, Chief Executive di Arianespace, ha annunciato un ulteriore aumento di performance di lancio di altri 300 kg per il 2018. In 15 anni c’è stata una crescita di performance di ben 1,400 kg da parte della compagnia, per abilitare il vettore a lanciare payload sempre più pesanti.

Immagine del lancio di Ariane 5 dallo spazioporto europeo nella Guiana Francese

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