La sfuggente atmosfera di Cerere

(ASI) – Il team della sonda Dawn ha fatto luce sulle origini della debole atmosfera di Cerere. Secondo uno studio iniziato lo scorso anno e pubblicato su Astrophysical Journal Letters sarebbe il comportamento del Sole e non come si riteneva in precedenza la vicinanza di Cerere ad esso – ad influenzare l’aspetto dell’atmosfera del pianeta nano.

Cerere è l’oggetto più grande della fascia principale che si trova tra Marte e Giove. Quando le particelle energetiche provenienti dal Sole colpiscono il ghiaccio esposto vicino alla superficie del pianeta, trasferiscono energia alle molecole d’acqua quando esse si scontrano. Questo fenomeno libera le molecole d’acqua della superficie consentendo la formazione di un’atmosfera tenue e poco densa che può durare più o meno una settimana.

In passato, altri osservatori da terra e spazio avevano rilevato questo fenomeno transitorio ma è solo con l’arrivo di Dawn, in orbita intorno a Cerere, che gli scienziati hanno avuto prove sufficienti. La presenza di ghiaccio sulla superficie individuata dagli strumenti della sonda ha portato i ricercatori a credere che l’esosfera di Cerere si sia formata grazie a un processo analogo a quello che si verifica sulle comete. In questo modello, più il pianeta si avvicina al Sole, più il vapore acqueo viene rilasciato a causa della sublimazione del ghiaccio nei pressi della superficie.

La sublimazione è presente – ma a detta degli scienziati – non sembra abbastanza significativa da produrre la quantità di esosfera che si sta osservando al momento. Gli studiosi hanno dimostrato che i rilevamenti precedenti dell’atmosfera di Cerere hanno coinciso con alte concentrazioni di protoni energetici provenienti dal Sole. L’assenza dell’atmosfera invece, è correlata con una presenza minore di tali particelle e le osservazioni migliori di quest’ultima risalgono a periodi in cui il pianeta non si trovava in prossimità del Sole. Questi dati suggeriscono che l’attività solare è un fattore cruciale per la generazione dell’atmosfera.

Cerere si trova al momento molto vicino al Sole. L’attività della nostra stella è al momento piuttosto bassa e gli scienziati ritengono che di conseguenza Cerere avrà un’atmosfera molto tenue per un certo periodo di tempo: nel frattempo, gli osservatori spaziali, continueranno la loro attività di monitoraggio in attesa dei cambiamenti futuri.

L’animazione mostra le diverse quantità di idrogenio rilevate da Dawn su Crere: in blu quelle più rilevanti, in rosso le minori. Credits:NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA/PSI

La sfuggente atmosfera di Cerere