La hit parade dell’anno spaziale

11 febbraio/6 giugno: Cosa hanno in comune queste due date? Molto, le onde gravitazionali. L’11 febbraio la collaborazione LIGO/VIRGO annunciava di aver provato l’ipotesi di Einstein sulla esistenza delle onde gravitazionali, increspature dell’universo prodotto da immani eventi come la fusione di buchi neri. Ed è esattamente questo fenomeno che viene annunciato aver prodotto l’onda gravitazionale rilevata dalla collaborazione LIGO/VIRGO l’11 febbraio del 2016. E il 6 giugno viene annunciato il pieno funzionamento dell’esperimento Lisa Pathfinder per la rilevazione delle onde gravitazionali dallo spazio.

È il 12 agosto quando l’Europa dice sì a VEGA C. Il lanciatore a maggioranza italiana ha dimostrato efficienza e capacità, tanto da indurre l’Europa dello spazio a investire su questo prodotto che ha le sue radici a Colleferro nel Lazio. Il vertice di Parigi a novembre e la ministeriale dell’ESA a dicembre a Lucerna ne sanciranno il futuro a beneficio de l’Euro.

5 luglio, Juno abbraccia il gigante. Mai nessuno si era spinto così vicino a Giove, le cui tempeste radiattive possono mettere a rischio qualsiasi sonda. Ci sta provando, riuscendoci, la sonda Juno, in un gioco di mordi e fuggi che la mette al sicuro dal temibile Giove. In quella sonda c’è molta Italia, ulteriore conferma dello stretto legame esistente tra NASA e ASI.

30 settembre: È stata una delle missioni più importanti del genere umano, e pone l’Europa, con l’ESA, all’avanguardia: mai nessun paese prima ad ora aveva provato ad atterrare sulla superficie di una cometa. Lo ha fatto Philae, il lander della missione Rosetta. In maniera imperfetta forse, ma superando ogni altro limite tecnologico e scientifico raggiunto. Una missione molto italiana, come il nome del lander che si deve ad una, allora, studentessa della Lombardia.

Il 19 ottobre la sonda Tgo ha sganciato, durante la sua ellittica orbita marziana, il lander Schiaparelli con a bordo i suoi tre esperimenti: Amelia, INRRI e Dreams. Tutta sperimentazione italiana e d’altronde il nome del lander ne è testimonianza. Il lander non ha avuto fortuna, a poco meno di 4 km dal suolo marziano il computer è andato in confusione spegnendo i retrorazzi. Ma alla fine è stato comunque un gran bel risultato e se il lander ha fatto il 50% del dovuto, la sonda Tgo con la fotocamera CaSSis a bordo sta lavorando alla grande. E il 2020 si avvicina, quando il programma, confermato e finanziato alla ministeriale di Lucerna, confermando la leadership dell’Italia, porterà sul suolo di Marte un rover dotato di un minatore robotico, un trapano capace di arrivare a due metri di profondità, laddove se ci fossero tracce di vita, sarà possibile dimostrarlo.

8 novembre: la Terra e l’umanità che la abitano ha sempre maggiore bisogno dei satelliti. L’Unione Europea ha deciso di dotarsi di una costellazione satellitare dedicata all’Osservazione della Terra, per uso ambientale, geologico, agricolo etc… L’Italia, con il sistema Cosmo SkyMed, pronto per la sua seconda generazione, è all’avanguardia nel settore e il settore industriale italiano è tra i principali contraenti per la realizzazione di Copernicus.

24 novembre. Paolo Nespoli porta VITA nello spazio. Già perché così si chiamerà la missione ASI-NASA che vedrà nuovamente l’astronauta dell’ESA, Paolo Nespoli, abitare per qualche mese la Stazione Spaziale Internazionale, compiuti 60 anni di età. E sono per gran parte dedicati alle scienze della vita i 13 esperimenti che lo accompagneranno nello spazio o che troverà a bordo della ISS. Lancio previsto fine maggio 2017.

30 novembre: per la sonda Cassini inizia il gran finale. La missione Cassini-Huygens è frutto di una collaborazione tra ESA-NASA-ASI e, partita nel 1997, dal 2004 sta studiando Titano e il sistema di Saturno. Prolungata due volte, ne è stato deciso il destino finale per il 2017, con un finale nell’atmosfera del pianeta degli anelli. Nel frattempo qualche tuffo tra gli anelli per la grande sonda interplanetaria.

4 dicembre: Uno spazioporto in Italia. È quanto prevede l’accordo firmato tra la Virgin Galactic, l’impresa per i voli suborbitali del miliardario inglese Richard Brenson, e Altec, la società copartecipata ASI- Thales Alenia Space Italia. Un accordo che metterà l’Italia all’avanguardia nel settore del volo spaziale commerciale o della sperimentazione in microgravità low cost.

15 dicembre: il primo ad averlo ipotizzato fu il britannico Neil Kinnock nel 1984. Si tratta del sistema di Navigazione Satellitare Europeo Galileo. L’Italia fu tra i primi a sostenerlo con stanziamenti ad hoc. Tant’è che una parte della fornitura dei servizi derivanti è affidata alla Telespazio società Leonardo – Finmeccanica e Thales. Dopo anni per la realizzazione da due settimane è stata avviata la fase sperimentale per il suo utilizzo.

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