La ‘frusta’ di AR Scorpii

Si trova a 380 anni luce dalla Terra e presenta una nana bianca che orbita in circa tre ore e mezza e ogni due minuti sottopone la sua ‘vicina’, una nana rossa, ad una sferzata di particelle e radiazioni: è questo l’identikit di AR Scorpii, il singolare sistema binario ubicato nella costellazione dello Scorpione. La vivace coppia di astri è stata oggetto dello studio A radio pulsing white dwarf binary star”, condotto da un team dell’Università di Warwick (Regno Unito). La ricerca è in pubblicazione sulla rivista Nature. La scoperta di AR Scorpii risale ad oltre 40 anni fa, ma la sua natura briosa è emersa solo lo scorso anno quando un gruppo di astrofili si è imbattuto in una stella dal comportamento bizzarro mai osservato prima. Alle osservazioni degli appassionati ha fatto poi seguito l’intervento di un team di ricerca coordinato dall’Università di Warwick, che, giovandosi dell’apporto di svariati telescopi sia a terra che nello spazio, è riuscito a comprendere cosa avviene tra i due astri. Il telescopio William Herschel

Le osservazioni sono state effettuate, tra l’altro, anche con Hubble, con il VLT dell’ESO e con il William Herschel Telescope (a destra). Soprattutto quest’ultimo ha fatto la differenza, grazie alla sua fotocamera ULTRACAM. La nana bianca ha dimensioni simili alla Terra, ma è 200mila volte più massiccia, mentre la nana rossa è circa un terzo della massa del Sole. Ogni due minuti, come se fosse la lanterna di un faro in azione, la nana bianca di AR Scorpii produce un fascio di particelle e radiazioni con cui ‘schiaffeggia’ la nana rossa, che a sua volta pulsa attraverso quasi tutto lo spettro elettromagnetico. La maggior parte delle radiazioni di questo sistema binario risulta emessa da elettroni che si muovono ad una velocità molto simile a quella della luce. A causarne l’accelerazione sono gli intensi campi elettrici connessi alla rapida rotazione del campo magnetico della nana bianca, ma non è ancora chiaro come mai la posizione iniziale di queste particelle sia all’interno dell’atmosfera della nana rossa. Gli studiosi, oltre a sottolineare l’importanza della scoperta nell’ambito degli studi sulle stelle pulsanti, hanno evidenziato come questa ricerca sia scaturita da una proficua collaborazione tra astrofili e comunità scientifica.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

La ‘frusta’ di AR Scorpii