La ‘firma’ di un’era glaciale su Marte

Una lunga fase caratterizzata da un clima rigido che ha lasciato il segno su Marte, soprattutto sulla calotta polare nord: è quanto emerge da una ricerca effettuata sui dati radar della missione Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) della NASA, da un team scientifico guidato dal Southwest Research Institute (SwRI) di San Antonio (Texas). Si è rivelato quindi fondamentale il contributo dello Shallow Subsurface Radar (SHARAD), strumento di MRO sviluppato dall’Agenzia Spaziale Italiana. “An ice age recorded in the polar deposits of Mars” è il titolo dello studio, supportato dalla NASA e pubblicato sulla rivista “Science”. I meccanismi che hanno prodotto un’era glaciale nella storia del Pianeta Rosso, secondo i ricercatori dello SwRI, sono simili a quelli che hanno dato luogo alla stessa fase climatica sulla Terra, vale a dire sono connessi a cambiamenti ciclici a lungo termine nell’orbita e nell’inclinazione di Marte. Nel polo nord marziano gli esperti hanno individuato un tasso di accumulo di ghiaccio particolarmente accelerato nella parte superiore e hanno notato che i dati relativi a volume e spessore della superficie ghiacciata sono concordi con i modelli di previsione ipotizzati nei primi anni 2000. Le osservazioni radar della calotta settentrionale di Marte hanno consentito quindi di tracciare un profilo storico dell’accumulo e dell’erosione del ghiaccio in rapporto ai mutamenti climatici. Nell’immagine a sinistra, realizzata con il contributo della fotocamera della missione Mars Express dell’ESA, sono evidenti le increspature che, secondo gli studiosi, sono emblematiche dei cambiamenti climatici subiti dal ghiaccio (Credits: ESA/DLR/FU-Berlin/Ralf Jaumann).

La rilevazioni sul ghiaccio (Image Courtesy of Southwest Research Institute)Anche allo stato attuale il Pianeta Rosso vive cicli stagionali, connessi alla rivoluzione annuale, che influenzano la distribuzione del ghiaccio e che sono condizionati dall’inclinazione del pianeta.In un arco di tempo compreso tra centinaia di migliaia e milioni di anni, l’inclinazione ha avuto cambiamenti di notevole portata, anche di 60 gradi, che hanno prodotto forti oscillazioni climatiche. Il team dello SwRI, grazie alle misurazioni dello spessore del ghiaccio, ha anche determinato che la fine dell’ultima era glaciale marziana risale a circa 370mila anni fa e che sono pressappoco 87mila i km cubi di ghiaccio accumulatisi ai poli del pianeta, in particolare a quello nord. Nell’immagine sopra a destra, l’analisi degli strati di ghiaccio (Credits: Southwest Research Institute). L’analisi condotta sul ghiaccio marziano riveste particolare rilievo non solo per ricostruire la storia climatica di Marte, ma anche in prospettiva di una futura esplorazione umana del pianeta, considerata l’importanza di poter disporre di risorse idriche. Ideata per studiare la storia dell’acqua sul Pianeta Rosso e caratterizzarne il clima, MRO è stata lanciata da Cape Canaveral il 12 agosto 2005 a bordo di un vettore Atlas V e ha raggiunto il suo target dopo poco meno di sette mesi di viaggio. Il 10 marzo 2016 la sonda ha festeggiato dieci anni di attività, compiuta orbitando intorno a Marte per 45mila volte.

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