ISS, un anno di BEAM

La nuova ‘stanza’ gonfiabile a bordo della Stazione Spaziale Internazionale compie un anno. Durante la sua missione BEAM – Bigelow Expandable Activity Module – il primo modulo abitativo espandibile sistemato nel Tranquility Node della ISS, ha fornito importanti dati rispetto a come i materiali e le strutture espandibili si comportano nell’ambiente spaziale rispetto ai materiali metallici.

Gli astronauti a bordo della Stazione lavorano con i ricercatori a terra per monitorare l’integrità strutturale di BEAM e la sua resistenza alle radiazioni cosmiche, alle sollecitazioni termiche, alla crescita microbica e agli impatti esterni con possibili detriti, registrando finora lo scontro di un possibile micro meteoroide.

Utilizzando lo strumento a bordo Radiation Enviroment Monitors (REM) i ricercatori hanno misurato il livello di radiazione cosmica presente all’interno di BEAM, scoprendo che la percentuale è simile a quella presente in altri moduli della Stazione Spaziale. Le misurazioni proseguiranno per migliorare il livello di protezione per future missioni di lungo periodo.

A un anno dalla sua prima estensione, la nuova ‘stanza’ gonfiabile è stata visitata dagli ‘inquilini’ della ISS nove volte. Oltre alle attività di monitoraggio delle radiazioni, gli astronauti a bordo hanno sostituito i Radiation Area Monitors che raccolgono regolarmente campioni di aria e campioni microbici, inviando a terra i campioni pronti per essere analizzati.

BEAM, sviluppato dalla Bigelow Aerospace in partnership con la NASA, avendo massa e volume inferiori a quello dei modelli abitativi in metallo potrebbe aumentare l’efficienza delle spedizioni cargo, riducendo il numero di lanci necessari e i costi complessivi di missione.

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