Gli ‘occhi’ laser di Orion

(ASI) – Sarà mai possibile per gli astronauti in missione nello spazio videochiamare i propri parenti, guardare il Super Bowl in diretta o tenere il passo con le elezioni? Una prima risposta ci viene data da LEMNOS (Laser-Enhanced Mission and Navigation Operational Services), un avanzato sistema di comunicazione laser realizzato presso Goddard Flght Center della NASA, in collaborazione con il MIT Lincoln Laboratory (Massachusetts), che potrà rendere queste funzionalità possibili in futuro.

Il progetto è stato ‘battezzato’ con il nome dell’isola in cui l’eroe mitologico greco Orione riacquistò la vista. Allo stesso modo LEMNOS fornirà la ‘vista’ per la prossima generazione di capsule Orion della NASA.

Le comunicazioni laser, note anche come comunicazioni ottiche, rappresentano l’ultima tecnologia di comunicazione spaziale, in grado di fornire il trasferimento dati ad alta velocità, un centinaio di volte superiore rispetto ai sistemi attuali. Questo significa, per esempio, che gli astronauti potrebbero inviare e ricevere video ad altissima definizione dalla superficie di Marte, permettendo anche al pubblico di esplorare lo spazio profondo, con immagini e dati ad una risoluzione molto più elevata. Un sistema di comunicazione così scontato sulla Terra, ma così estraneo nello spazio.

“Le comunicazioni laser rivoluzioneranno il trasferimento dati al di là della bassa orbita terrestre, miglioreranno la qualità della vita degli astronauti nelle missioni di lungo periodo e aumenteranno le campagne di sensibilizzazione provenienti dallo spazio”, ha detto Don Cornwell, direttore dell’Advanced Communication and Navigation division della NASA. “Per quanto ci sforziamo di portare gli esseri umani su Marte per la prima volta, è imperativo sviluppare un sistema di comunicazione a sostegno di tali attività”.

LEMNOS sarà in grado di supportare comunicazioni ad una velocità di almeno 80 megabyte al secondo. Il progetto verrà testato per la prima volta sul secondo volo di Orion che viaggerà oltre la Luna per la durata di una settimana, durante la quale LEMNOS opererà per un massimo di un’ora al giorno.

Gli ‘occhi’ laser di Orion