Giocare a nascondino su Plutone

(ASI) –

All’inizio di quest’anno ha soffiato dieci candeline, ma è ancora nel pieno della sua forza esploratrice. Stiamo parlando di New Horizons, l’infaticabile sonda della NASA in ricognizione alla periferia del Sistema Solare.

Dopo un viaggio di quasi cinque miliardi di chilometri percorsi in oltre nove anni, l’occhio di New Horizons è puntato su Plutone, rendendo così il pianeta nano po’ meno misterioso per gli astronomi.

Dai criovulcani alla “neve” di metano, le ultime scoperte stanno gettando una nuova luce su questo lontano inquilino del nostro sistema planetario.

Ora un gruppo di ricercatori della NASA rende noto un ulteriore traguardo di New Horizons: la sonda ha osservato per la prima volta un fenomeno straordinario, l’occultazione dell’atmosfera di Plutone per mano di stelle ultraviolette.

I dati provengono dal rendez-vous tra la sonda e il pianeta nano avvenuto lo scorso luglio, quando New Horizons ha sorvolato Plutone a circa 320.000 chilometri di distanza.

Alice, lo spettrometro ultravioletto impiantato sulla navicella, ha permesso così di rilevare due stelle brillanti ultraviolette che passavano dietro a Plutone e alla sua atmosfera.

La luce proveniente da ciascuna stella si faceva più fioca man mano che penetrava negli strati più profondi dell’atmosfera stessa, come fosse assorbita dai gas.

È proprio questo gioco a nascondino tra le stelle e il pianeta nano a fornire agli astronomi preziosissime informazioni sull’atmosfera superiore di Plutone. In particolare le immagini rivelano una somiglianza in più aree della superficie atmosferica di Plutone, formate soprattutto da nitrogeno e metano.

I risultati sono coerenti con quelli osservati in precedenza, quando lo strumento LORRI di New Horizons aveva osservato variazioni di lucentezza negli strati di foschia che avvolgono il pianeta nano.

Giocare a nascondino su Plutone
Giocare a nascondino su Plutone