Galileo quota 16

(ASI) – La costellazione europea Galileo cresce. Due nuovi satelliti, numero 15 e 16, sono diventati formalmente parte del sistema di navigazione satellitare europeo, rendendo ancora più accurate le applicazioni che il sistema offre tramite la localizzazione satellitare, che vanno dalla navigazione al servizio di ricerca e salvataggio.Lanciati dal razzo Ariane 5 lo scorso 17 novembre, insieme alla coppia 17 e 18, i satelliti 15 e 16 sono stati sottoposti ad una serie di test in orbita per misurare l’accuratezza e la stabilità degli orologi atomici e valutare la qualità dei segnali di navigazione trasmessi. Per il lancio di novembre Ariane ha trasportato un peso inferiore – pari a 738 chili per ognuno dei quattro satelliti e a 447 per ognuno dei dispenser – ma ad un’altitudine più elevata: circa 23.222 chilometri. Ora che i due satelliti sono entrati a far parte della costellazione europea, verrà testata la coppia 17 e 18. Se tutto va secondo i piani, il sistema diventerà operativo entro il 2020.Il sistema di navigazione Galileo – promosso dalla Commissione Europea e realizzato dall’ESA, con l’importante contributo dell’ASI – è un sistema di navigazione e localizzazione satellitare interamente concepito per usi civili e in grado di offrire un’accuratezza inferiore ai 10 centimetri nel posizionamento, una precisione mai raggiunta prima. Un sistema non soggetto alle limitazioni o interruzioni tipiche di altri sistemi pensati per scopi militari, a cominciare dal GPS americano.

Galileo quota 16