Falcon 9, lancio a dicembre

(ASI) – Tra poco più di un mese Falcon 9 tornerà a volare. Lo ha detto Elon Musk, numero uno di SpaceX, durante un’intervista per la rete televisiva americana CNBC 4, rilasciata lo scorso 4 novembre. Musk ha anche fornito dettagli sulla dinamica dell’incidente che ha causato l’esplosione di Falcon lo scorso 1° settembre sulla rampa di lancio di Cape Canaveral. Il patron di Space X ha riferito che l’ossigeno liquido, usato come propellente, si è solidificato innescando una reazione con i serbatoi di elio liquido composti in fibra di carbonio. Questo rivestimento, entrando in contatto con l’ossigeno solido, avrebbe causato l’esplosione. “Torneremo sulla rampa di lancio a metà dicembre – ha dichiarato Musk – Un incidente del genere non si era mai verificato in precedenza e abbiamo lavorato a fianco della NASA e della US Federal Aviation Administration per poterne spiegare le cause”. Nel frattempo è stata confermata anche la notizia del prossimo lancio della capsula Cygnus (OA-7) di Orbital ATK a bordo di Atlas V della United Launch Alliance, invece che su Antares. Atlas V ha sostituito Antares già due volte lo scorso anno, a causa dell’incidente dell’ottobre 2014. A differenza di Antares, tornato operativo circa un mese fa con la messa in orbita di Cygnus al suo sesto viaggio, l’Atlas V garantirà una maggiore capacità di carico. Atlas permetterà di trasportare 300 chili di carico utile in più rispetto all’Antares, per una capacità totale di circa 3.600 chili. La decisione di utilizzare Atlas è stata presa da NASA e Orbital per rispettare il calendario dei rifornimenti ai sei astronauti sulla Stazione Spaziale. Le partenze delle altre navette cargo stanno registrando diversi ritardi, a partire dalla giapponese HTV-6 che aveva in programma un lancio a ottobre poi slittato il 9 dicembre. Orbital si servirà delle stesse strutture del Kennedy Space Center già utilizzate a dicembre 2015 e a marzo 2016. I lanci successivi alla OA-7 saranno effettuati nuovamente da Antares, come contemplato dall’accordo Commercial Resupply Service (CRS-1) che prevede ancora 5 lanci tra il 2017 e 2018. Nel 2019 prenderà il via il secondo contratto CRS che vedrà SpaceX, Orbital ATK e Sierra Nevada fornitori dei servizi di lancio per la ISS fino al 2024.

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