Expose-R2, al via le analisi

(ASI) – Tempo di analisi per i campioni di Expose-R2, il set di esperimenti alloggiati nella facility ESA EXPOSE all’esterno della Stazione Spaziale Internazionale.

EXPOSE è un laboratorio in miniatura progettato per esporre alle condizioni spaziali e marziane simulate numerosi campioni, tra cui molecole di interesse per la chimica prebiotica e microrganismi estremofili.

Il recupero degli esperimenti era avvenuto lo scorso 3 febbraio ad opera dei cosmonauti russi Yuri Malenchenko e Sergei Volkov durante un’apposita attività extraveicolare. Ora a distanza di cinque mesi è tempo di procedere con le analisi sui campioni sottoposti alla dure condizioni dell’ambiente spaziale.

Gli esperimenti sono arrivati a Mosca lo scorso 19 giugno per poi essere spediti al centro DLR di Colonia dove sono stati rimossi dai contenitori sigillati e preparati per la distribuzione ai 30 ricercatori provenienti da 11 laboratori di Paesi Bassi, Italia, Francia e Stati Uniti.

Nel frattempo l’esperimento continuerà anche a terra e per due mesi alcuni campioni verranno sottoposti alle stesse condizioni sperimentate sulla ISS ma in assenza di radiazioni cosmiche e microgravità, che rendono unica la Stazione Spaziale.

Si tratta della terzo esperimento del programma Exposure, l’ultimo per il momento. L’interesse per il settore è crescente e molte sono state le proposte di ricerca per esperimenti di questo genere per poter continuare ad esplorare i limiti della vita nel nostro Sistema Solare e ad osservare cambiamenti delle sostanze chimiche organiche durante il volo spaziale.

A novembre, gli scienziati impegnati nel progetto, si riuniranno per discutere dei primi risultati: l’obiettivo è indirizzare le future ricerche di tracce di vita su Marte e di ampliare le conoscenze nel campo dell’astrobiologia.

I campioni di Expose-R2 subito dopo l’atterraggio della Soyuz TMA-19M, il 18 giugno scorso

Expose-R2, al via le analisi