ELT, 4 contratti per specchi e sensori

Si è svolta ieri al Quartier Generale dell’ESO la cerimonia per firmare quattro contratti per alcune delle componenti principali dell’ELT (Extremely Large Telescope), il futuro più grande telescopio del mondo.

In particolare, gli accordi riguardano la fusione di due giganteschi specchi del telescopio, il secondario e il terziario (ditta SCHOTT); la fornitura delle celle per il supporto degli specchi (gruppo SENER); la fornitura dei sensori di prossimità, che formano parte vitale del sistema di controllo dell’enorme specchio primario segmentato di ELT (consorzio FAMES). Lo specchio secondario sarà il più grande mai usato su un telescopio e il più grande specchio convesso mai prodotto.

Continua intanto la costruzione dell’ELT, il più grande telescopio del mondo che opera nell’ottico e vicino-infrarosso. Il gigantesco telescopio da 39 metri si avvale di un sistema ottico complesso che non è mai stato impiegato prima.

I contratti per la produzione di alcune di queste componenti del telescopio sono stati appena firmati dal Direttore Generale dell’ESO, Tim de Zeeuw, e dai rappresentanti delle tre imprese industriali provenienti dagli Stati Membri dell’ESO.

“È un grande piacere per me firmare oggi questi quattro contratti – ha detto Tim de Zeeuw all’apertura della cerimonia – ciascuno per un componente avanzato al cuore del sistema ottico rivoluzionario di ELT, che sottolineano come la costruzione di questo gigantesco telescopio stia procedendo speditamente – in tempo utile per vedere la luce nel 2024″.

Il sistema ottico dell’ELT con l’ubicazione degli specchi (Crediti: ESO)

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