Ecco il pianeta ‘Giove caldo’

Assomigliano a Giove, ma sono fuori dal Sistema Solare e al contrario del nostro gigante gassoso orbitano vicinissimi alla loro stella madre. Sono i cosiddetti pianeti gioviani caldi, anche chiamati dagli astronomi hot Jupiter planets, pianeti “Giove caldo”.

Questi oggetti celesti sono in media otto volte più vicini alla superficie della propria stella rispetto alla distanza Mercurio-Sole: caratteristica che spiega la loro elevatissima temperatura, da cui l’aggettivo “caldo”.

Ora grazie a una ricerca dell’Università di Notre Dame la famiglia dei bollenti fratelli extrasolari di Giove si allarga.

Gli scienziati hanno infatti scoperto un nuovo pianeta Giove caldo, chiamato KELT-4Ab, che ha la particolarità di essere parte di un sistema di tre stelle, evento piuttosto raro. È stata proprio la tripletta di stelle a indicare la presenza del pianeta gioviano, a circa 685 anni luce dalla Terra.

Il team di ricerca, coordinato dal fisico Justin R. Crepp, ha utilizzato il telescopio KELT (Kilodegree Extremely Little Telescope) per osservare le stelle brillanti in una grossa porzione di cielo. Una stella in particolare ha catturato l’attenzione degli scienziati: KELT-A, il cui bagliore si affievoliva a intervalli regolari di pochi giorni.

Questo faceva pensare alla presenza di un pianeta orbitante; la stella è stata così osservata anche con il telescopio Keck, che ha scattato una serie di foto confermando l’esistenza del pianeta. Dopo ulteriori osservazioni, i ricercatori hanno capito che KELT-A e KELT-4Ab probabilmente non erano soli.

“C’era un altro puntino nelle vicinanze – spiega Crepp – che sembrava una stella, e questo ci ha fatto pensare a un sistema binario. Ma poi abbiamo scoperto che i puntini erano due, quindi c’erano tre stelle in tutto: senza queste immagini, non l’avremmo mai capito”.

La scoperta, pubblicata su Astronomical Journal, mostra che il pianeta KELT-4Ab orbita attorno alla stella principale del sistema con un periodo di rivoluzione di 3 giorni. Le altre due stelle scoperte da Crepp e colleghi orbitano invece l’una attorno all’altra ogni 30 anni, e a loro volta attorno alla stella principale – e al pianeta – ogni 4.000 anni.

Un sistema complesso, la cui osservazione potrebbe fornire importanti indizi sugli altri pianeti Giove caldo e in generale sulla formazione e l’evoluzione planetaria.

“Fino alla metà degli anni ’90 – racconta Crepp – gli scienziati credevano che i giganti gassosi come Giove si dovessero trovare sempre lontani dalle loro stelle. Ma dopo la scoperta del primo pianeta Giove caldo nel 1995, questa assunzione è stata confutata”.

Il pianeta in questione è 51 Pegasi b, soprannominato Bellerofonte, famoso anche perché è stato il primo pianeta extrasolare individuato in orbita attorno a una stella simile al Sole.

Fin da questa scoperta del primo Giove caldo, il gruppo di Crepp è andato alla ricerca di pianeti simili per capire in che modo si sono assestati su un’orbita così vicina alla loro stella madre.

“Crediamo che in origine si siano formati lontani dalla loro stella – dice il fisico – e che siano in qualche modo migrati successivamente fino a raggiungere la posizione attuale. Non sappiamo come i pianeti Giove caldo si siano fermati, ma è possibile che le loro stelle compagne siano responsabili di tale dinamica”.

Il nuovo sistema triplo scoperto dal team di Crepp potrebbe finalmente rispondere a questa domanda. Nei prossimi mesi gli scienziati continueranno a tenere d’occhio il gigante gassoso e le sue stelle, per provare finalmente a risolvere il mistero dei pianeti hot Jupiter.

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